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Società

Social network e chat: come stare tranquilli dando uno smartphone ai nostri figli

2 marzo 2018
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Quali sono i social network più usati dai giovani? Il Censis ha provato a rispondere attraverso l’indagine annuale, pubblicata nel 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione. Facebook e Whatsapp sono “l’accoppiata” dedicata alla comunicazione privata e pubblica, e vanno fortissimo anche tra i più giovani. Il 79,9% dei giovani usano Facebook, mentre la ricerca evidenzia che quasi la totalità di quanti possiedono uno smartphone (e tra i giovani sono quasi il 90% ad averne uno) utilizza Whatsapp. I giovanissimi, però, usano moltissimo anche YouTube: è il 75,9% di loro a preferirlo. Nel 2013 Instagram era utilizzato dal 4,3% degli intervistati, mentre oggi gli utenti sono il 21%.

 

I social network dei giovani che (quasi) nessuno conosce

 

Ci sono poi applicazioni che spopolano tra i più giovani e che invece sono quasi del tutto sconosciute agli adulti. Stiamo parlando di piattaforme come Snapchat, Musical.ly, conosciuti e usati perfino dai bambini, non solo dagli adolescenti. Il primo consente di inviare agli utenti della propria rete messaggi di testo, foto e video visualizzabili solo per 24 ore. Il secondo è un servizio social per la creazione e la trasmissione di video e la messaggistica che piace moltissimo ai più piccoli. Con Musical.ly, gli utenti possono produrre video in play back seguendo il testo di una canzone di durata variabile tra 1-15 secondi.

 

Come prevenire brutti incontri e monitorare le compagnie dei ragazzi?

 

La soglia minima indicata per iscriversi ai social network è quella di 13 anni, ma molti giovani al di sotto di quell’età hanno già un account personale perché non viene eseguito nessun controllo dalle piattaforme, ad eccezione di Whatsapp.

Ci sono però software e app che possono aiutarti a sapere i movimenti fisici e virtuali dei tuoi figli. Ecco quali:

 

  1. Anzitutto, ci sono le impostazioni di controllo parentale presenti sui diversi tipi di smartphone, che consentono di limitare “a monte” certe funzionalità. Qui trovate le istruzioni per i dispositivi Apple e qui quelle per i sistemi Android.
  2. Kids Place è una app per Android che consente di monitorare nel dettaglio le attività online dei minori, compresi i loro scambi di messaggi. È gratuita e abbastanza rodata.
  3. Qustodio è una app per i sistemi Apple che ha analoghe funzioni e blocca in automatico i contenuti inappropriati, anche quelli già installati.
  4. Per un controllo integrato di tutti i dispositivi (smartphone e computer) di casa, ci sono soluzioni solide come OpenDNS, che proteggono l’intera rete familiare ad un livello superiore rispetto ai singoli telefoni e pc.
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