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Società

Cinque cose da fare per vivere in una casa sana

22 gennaio 2018
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Si parla sempre di cambiamento climatico e di inquinamento, ma chi di noi sa quanto e come sono inquinati i luoghi che frequentiamo ogni giorno, dall’ufficio alla nostra casa?
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Europa la popolazione trascorre fino al 90% del tempo negli ambienti chiusi, per la maggior parte nelle abitazioni (55%) e negli ambienti di lavoro (33%). Ecco perché ultimamente l’attenzione del mondo scientifico si è rivolta ai problemi correlati alla qualità dell’aria degli ambienti interni.

L’inquinamento domestico e i problemi che può causare

In pochi immaginano, ad esempio, che proprio l’inquinamento domestico è il principale responsabile di patologie croniche dell’apparato respiratorio, della cute e delle mucose. È anche la causa di quella che viene definita dagli esperti la “sindrome dell’edificio malato” o sick-building syndrome (SBS), una situazione caratterizzata da sintomi di malessere generale dichiarata dalla maggior parte degli occupanti di uno stesso edificio e che scompare dopo l’allontanamento dall’edificio “malato”.
Per tenere d’occhio la salubrità della propria casa, anche la tecnologia aiuta. Parliamo, ad esempio, di progetti innovativi come Nuvap Prosyste. Questa start up ha sviluppato dei prodotti in grado di controllare fino a 26 fattori ambientali diversi. Attraverso un dispositivo multi-sensore sviluppato appositamente per consentire un monitoraggio continuo in case, edifici e uffici, Nuvap Prosyste migliora la pulizia e il benessere negli ambienti di lavoro.
Soluzioni tecnologiche a parte, ci sono poi dei piccoli consigli che possono fare la differenza.

A cosa prestare attenzione in casa

Per ridurre l’inquinamento domestico, è importante conoscere e riconoscere le sostanze più comuni che rendono la nostra casa un ambiente poco salutare.

1) Il fumo, come tutti sanno, è cancerogeno, anche quello passivo, e negli spazi chiusi può creare alte concentrazioni di polveri sottili. Se fumi e smettere non è tra i tuoi programmi, cerca di non farlo dentro casa, ma sul balcone o negli spazi aperti.

2) Altra sostanza nociva è la formaldeide, un composto chimico facilmente riconoscibile per via del suo odore pungente. È presente nei mobili in truciolato o nei pannelli isolanti, ma anche in cosmetici, detergenti e saponi. Quando acquisti dei prodotti, informati sempre sul contenuto e scegli in base alla composizione.

3) La polvere è un agente di inquinamento e va quindi eliminata. Tuttavia non usare detersivi e altri prodotti per la pulizia in quantità eccessive: riduci le dosi e ricorda di arieggiare l’ambiente.

4) Attenzione anche alla temperatura: stanze troppo calde o umide aumentano il rischio di allergie e malattie respiratorie.

5) Le piante sono un ottimo alleato: il ficus benjamin, l’aloe, il photos e il viburno, per esempio, neutralizzano le sostanze tossiche.

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