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Facebook: le impostazioni che devi conoscere per monitorare la tua privacy

di Salvatore Aranzulla - 18 aprile 2018
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Facebook sa molto, probabilmente troppo, di noi e lo scandalo legato a Cambridge Analytica non ha fatto altro che avvalorare questa tesi. Tuttavia, è sbagliato addossare tutte le colpe al social network fondato da Mark Zuckerberg. Anche noi utenti, spesso, contribuiamo all’esposizione dei nostri dati, pubblicando informazioni che dovrebbero restare private e non utilizzando a dovere le impostazioni di privacy che vengono messe a nostra disposizione.

Dobbiamo mettercelo bene in testa: per proteggere i nostri dati su Internet, dobbiamo diventare utenti consapevoli. Dobbiamo, cioè, imparare a conoscere le impostazioni di privacy che ci vengono offerte da servizi come Facebook e imparare a padroneggiarle: un’operazione che, a differenza di quello che ci si potrebbe aspettare, richiede pochissimo tempo, pochissimo impegno ma che porta a enormi benefici in termini di protezione delle proprie informazioni personali.

Cosa conosce Facebook di te?

Molto. Facebook conserva una copia di tutti i dati che pubblichiamo sul nostro profilo (comprese le foto e i video), le conversazioni che effettuiamo su Messenger, i contatti presenti sul nostro telefono (a patto di aver autorizzato l’accesso alla rubrica da parte dell’app), le località in cui ci registriamo e tanto altro ancora. Inoltre, colleziona tutte le informazioni di accesso all’account: la data e l’ora in cui abbiamo effettuato il login, i dispositivi che abbiamo utilizzato e il tempo che abbiamo passato sulle pagine del social network.

Per farci un’idea più precisa dei dati che Facebook colleziona su di noi, possiamo richiederne una copia e scaricarla direttamente sul nostro PC. Per compiere quest’operazione, dobbiamo collegarci alla pagina con le impostazioni del social network, cliccare sulla voce Scarica una copia dei tuoi dati di Facebook e premere sul pulsante Avvia il mio archivio.

Ci verrà dunque chiesto di digitare la password del nostro account: dopo aver fatto ciò, dovremo attendere pazientemente la creazione dell’archivio con tutti i nostri dati (procedura che può richiedere anche diverse ore). Una volta completata la creazione dell’archivio, riceveremo il link per scaricarlo direttamente via email.

Scopri se i tuoi dati sono stati usati da Cambridge Analytica

Facebook è entrata nell’occhio del ciclone a causa di Cambridge Analytica, un’azienda britannica specializzata nel “profiling psicografico”, cioè nell’analisi di dati provenienti da varie fonti (social network, registri pubblici, ecc.) con il fine di prevedere l’esito delle elezioni politiche e, dunque, fornire (dietro lauto pagamento) informazioni preziosissime ai candidati in corsa nelle competizioni elettorali di vari paesi del mondo.

Andando contro le regole del social network fondato da Mark Zuckerberg, Cambridge Analytica ha raccolto i dati di oltre 50 milioni di utenti (tramite quella che sembrava una semplice applicazione per i quiz, “This Is Your Digital Life”) e li ha usati per i suoi scopi: questo, come facilmente prevedibile, ha sollevato un polverone e ha portato Facebook ad allestire una pagina per consentire agli utenti di scoprire se i loro dati sono stati usati abusivamente dall’azienda di Cambridge.

Collegandoci a questa pagina e consultando le informazioni contenute nel box Le mie informazioni sono state condivise?, infatti, possiamo sapere se i nostri dati sono stati coinvolti nello scandalo Cambridge Analytica e, in caso di esito positivo, cosa possiamo fare per tutelare la nostra privacy in futuro.

Controlla le applicazioni e i servizi associati al tuo account

Quando accediamo a un servizio online usando il nostro account Facebook o colleghiamo applicazioni e giochi a quest’ultimo, esponiamo alcuni dei nostri dati (es. i nostri post pubblici o il nostro indirizzo email ecc.) a possibili rischi per la privacy, in quanto le informazioni in questione potrebbero finire nelle mani di chi gestisce i servizi e le app collegate all’account del social network.

Per tutelare la nostra privacy, dunque, dovremmo controllare saltuariamente la lista delle applicazioni e dei servizi associati al nostro account e revocare l’accesso a quelli che non usiamo più. Come si fa a verificare la lista di servizi e app associati a Facebook? Semplicissimo.

Da PC, possiamo eliminare le applicazioni e i servizi superflui dal nostro account Facebook collegandoci a questa pagina del social network, selezionando gli elementi da cancellare e cliccando sul pulsante Rimuovi. Da smartphone e tablet, invece, possiamo ottenere lo stesso risultato avviando l’app di Facebook, pigiando sul pulsante Menu (le tre linee orizzontali) e poi andando su Impostazioni account > App > Accesso effettuato con Facebook su Android o Impostazioni > Impostazioni account > App > Accesso effettuato con Facebook su iOS.

Limita i servizi di localizzazione

Grazie ai servizi di localizzazione inclusi nei nostri smartphone, Facebook può tracciare la nostra posizione e creare una cronologia dei nostri spostamenti. Per evitare che ciò accada o, comunque, rendere meno invasivo il tracciamento da parte dell’app, possiamo andare ad agire sulle impostazioni di Android e iOS.

Su Android, possiamo disattivare l’accesso ai servizi di localizzazione da parte di Facebook andando nel menu Impostazioni > Servizi di localizzazione, selezionando l’icona di Facebook, andando su Autorizzazioni e disattivando la levetta relativa alla funzione La tua posizione. Su iOS, invece, possiamo ottenere lo stesso risultato andando nel menu Impostazioni > Privacy > Localizzazione, selezionando l’icona di Facebook e scegliendo se disattivare completamente i servizi di localizzazione per l’app, mettendo il segno di spunta accanto alla voce Mai, o se limitare il tracciamento della posizione a quando l’app è in uso, mettendo la spunta su Mentre usi l’app.

Per disattivare la cronologia delle posizioni, invece, dobbiamo aprire l’app di Facebook, pigiare sul pulsante Menu (le tre linee orizzontali) e andare su Impostazioni account > Luogo se usiamo Android o su Impostazioni > Impostazioni account > Luogo se usiamo iOS. Dopodiché dobbiamo disattivare la levetta relativa alla Cronologia delle posizioni e il gioco è fatto.

Dal medesimo menu possiamo disattivare anche funzioni come Amici nelle vicinanze, che consente di essere rintracciati dagli amici nelle vicinanze (e viceversa), Suggerimenti sui luoghi (con indicazioni sui luoghi interessanti da visitare nei paraggi) e Trova Wi-Fi (per trovare le reti wireless pubbliche disponibili nelle vicinanze).

Scegli a chi far vedere cosa

Per mantenere la privacy su Facebook, dobbiamo scegliere a chi far vedere i contenuti che postiamo e le informazioni che abbiamo inserito nel nostro profilo. Come si fa a regolare queste impostazioni? È semplicissimo.

Da PC, dobbiamo collegarci a questa pagina di Facebook e cliccare sulla voce Modifica relativa alle impostazioni che vogliamo modificare. Ad esempio, per limitare il pubblico dei nostri post futuri, dobbiamo cliccare sulla voce Modifica relativa all’opzione Chi può vedere i tuoi post futuri, mentre per limitare la visualizzazione dei post già pubblicati sul profilo, dobbiamo cliccare sulla voce Limita i post passati.

Da smartphone e tablet, i passaggi da compiere sono abbastanza simili: dobbiamo avviare l’app di Facebook, pigiare sul pulsante Menu (le tre linee orizzontali) e andare su Impostazioni > Collegamenti rapidi alla privacy.

Per regolare, il livello di privacy dei singoli post che pubblichiamo su Facebook, possiamo usare anche il menu a tendina che si trova nel riquadro con scritto A cosa stai pensando?: scegliendo la voce Tutti, il contenuto pubblicato sarà visibile a tutti (anche i non amici); selezionando la voce Amici, sarà visibile solo agli amici, mentre selezionando le voci Altro > Amici specifici (oppure le voci Altro > Mostra il post solo a, su smartphone e tablet) sarà visibile solo alle persone che andremo a selezionare.

Riduci il numero di informazioni presenti nel tuo profilo

Avere un profilo Facebook completo, quindi ricco di informazioni personali, può essere utile ai fini del personal branding, ma non è una grandissima idea se si tiene alla propria privacy.

Se il nostro scopo, dunque, non è quello di attirare nuovi datori di lavoro o nuovi clienti tramite Facebook, sarebbe opportuno limitare al minimo le informazioni personali presenti sul social network. Per compiere quest’operazione dal computer, dobbiamo collegarci al nostro profilo, cliccare sulla scheda Informazioni che si trova in alto e andare a modificare tutte le informazioni selezionabili tramite la barra laterale di sinistra (es. Lavoro e istruzione, Luoghi in cui hai vissuto e Dettagli su di te).

Per ottenere lo stesso risultato su smartphone e tablet, dobbiamo avviare l’app di Facebook, selezionare la nostra foto del profilo dal riquadroA cosa stai pensando? e premere il pulsante Informazioni/Informazioni su.

Regola le impostazioni relative alla pubblicità

Per mostrarci inserzioni pubblicitarie “su misura” per i nostri gusti, Facebook analizza l’utilizzo che facciamo di siti Web e applicazioni che usano le sue tecnologie. Per impedire questo tipo di analisi, possiamo andare in questa pagina del social network e spostare su No l’impostazione Inserzioni basate sul tuo utilizzo di siti Web e app.

Per compiere la stessa operazione su smartphone e tablet, dobbiamo avviare l’app di Facebook, pigiare sul pulsante Menu (le tre linee orizzontali) e andare su Impostazioni > Collegamenti rapidi alla privacy > Altre impostazioni > Inserzioni > Impostazioni delle inserzioni.

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Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il più conosciuto divulgatore informatico italiano ed è il fondatore di Aranzulla.it. Leader di mercatonel segmento Computer News, Aranzulla.it è uno dei 30 siti più visitati in Italia: ogni giorno, 600.000 persone visitano Aranzulla.it per trovare una soluzione ai loro problemi tecnologici, leggendo una delle sue 8.500 guide passo dopo passo.

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