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Società

Ferrara città delle biciclette: 170 km tutti dedicati alle due ruote

29 novembre 2017
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Tutelare i ciclisti oggi è divenuta una priorità nelle città. Migliorare e potenziare la mobilità sostenibile all’interno delle aeree urbane serve anzitutto a garantire maggiore sicurezza a chi si sposta in bici. Peraltro, incentivare i cittadini ad utilizzare meno l’auto non può che far bene alle nostre città, in un momento storico in cui il cambiamento climatico ci preoccupa sempre di più.

Se nel paese sono aumentati di circa il 26% gli utenti e di circa il 19% le bici del bike sharing (*dati Euromobility), servizio urbano di biciclette condiviso, spesso mancano adeguate piste ciclabili. Tra le città che offrono il maggior numero di km di corsie ciclabili per abitante c’è però Ferrara, caso unico in Italia.

Ad ogni accesso della città è posto un cartello con la scritta “Ferrara città delle biciclette”, seguito dalla citazione dell’adesione alla rete europea delle città amiche della bicicletta “Cities for Cyclists” e dal riconoscimento Unesco di città patrimonio dell’umanità. Ferrara è infatti considerata un buon esempio di integrazione di mobilità su bicicletta. Per l’esterno-città sono state realizzate apposite piste ciclabili che consentono di raggiungere numerosi quartieri periferici.
Negli ultimi dieci anni i chilometri dei percorsi ciclabili del territorio comunale sono raddoppiati e gli incidenti stradali sono diminuiti del 18,8%.

La città emiliana recentemente ha portato avanti un progetto da 160mila euro di ricucitura e completamento delle ciclabili urbane . È stata inaugurata così la pista tra Corso Isonzo e via Rampari di San Paolo, che mette in collegamento il percorso ciclabile di quest’ultima zona con quello già esistente di via Darsena. La ciclabile è stata finanziata dalla Fondazione ANIA, la onlus delle compagnie di assicurazione, impegnata dal 2004 in attività di sicurezza stradale e in azione per tutelare i cittadini. La Fondazione è stata coinvolta nel finanziamento della pista da un’idea degli agenti di Generali Italia a Ferrara, Nadia Jeglic, Giulio Ghibaudi e Michele Poccianti. Un progetto che ascoltando un bisogno del territorio ha funzionato in completa sinergia con il Comune.

L’investimento è stato realizzato per ridurre ulteriormente il rischio di incidenti stradali: un rischio elevato, se si pensa che a livello nazionale i ciclisti morti in incidente in Italia sono stati 251 nel 2015. Mettere in sicurezza ciclisti e pedoni, inoltre, genera un calo dei costi sociali che derivano dagli incidenti. Lo stile di vita usando la bici migliora e si risparmia anche in spese sanitarie.

Fondazione ANIA e Comune di Ferrara hanno così collaborato e realizzato un grande raccordo che collega il centro di Ferrara con il fiume Po. Con l’inaugurazione sono 170 i chilometri di pista ciclabile nel capoluogo emiliano esclusivamente dedicati ai ciclisti.

 

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