Precedente

Cos’è il diritto all’oblio e quando può essere esercitato

Successivo

Agenzie di rating: cosa sono e perché sono importanti

Tendenze

Giornate Mondiali: chi stabilisce quali sono e quando ricadono?

21 maggio 2018
Condividi su FacebookTwitta su TwitterCondividi su LinkedIn

In principio fu l’anno polare internazionale: è stata questa la prima ricorrenza mondiale indetta a fine Ottocento che aveva lo scopo di promuovere la ricerca scientifica nell’Artico e nelle regioni Antartiche. A partire dagli anni Cinquanta del Novecento però il numero delle ricorrenze nate per richiamare l’attenzione su temi di interesse pubblico è cresciuto esponenzialmente. A promuoverle sono state spesso istituzioni o organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e l’Unesco.

Un esempio emblematico è la Giornata mondiale contro l’AIDS indetta al Summit mondiale dei ministri della sanità nel 1988, poi adottata da governi, organizzazioni e associazioni di tutto il mondo.

Come si istituisce

L’istituzione di queste ricorrenze passa infatti attraverso i governi dei singoli paesi: un deputato deve depositare alla Camera un disegno di legge e chiedere che venga ufficialmente istituita. In alternativa la proposta può nascere dal basso con una raccolta di firme capace di tradursi in proposta politica.

Potere del web

Ma come si spiega allora oggi il proliferare di giornate dedicate ai temi più disparati? Il merito (o la colpa) è dei social network. Sul web infatti quasi ogni giorno spuntano “giornate mondiali o internazionali” lanciate nell’etere con un semplice clic. Basta un hashtag o un video virale perché aziende o associazioni promuovano la loro campagna, confidando che la rete la accolga con entusiasmo. Quando questo avviene, il gioco è fatto. Il risultato è così un proliferare di ricorrenze originali come la giornata dei biscotti per cani, quella dei pic nic, del whisky e del bacio. Solo per citarne alcune. Non sono autorizzate, certo, ma non sempre gli utenti se ne accorgono e rilanciandole amplificano la sua portata.


Il rischio è che un eccesso di ricorrenze possa indebolire il valore di celebrazioni molto importanti che richiedono ancora oggi attenzione e in molti casi anche finanziamenti.

Oggi tra le ricorrenze ufficiali più rilevanti ci sono la giornata dell’autismo (2 aprile), quella dell’ambiente (5 giugno), quella dei profughi (20 giugno) e quella che insieme alla festa della donna (8 marzo), è la più celebre, almeno in Italia: la giornata dedicata al lavoro che si celebra il 1 maggio.

Iscriviti alla newsletter