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Benessere: dalle app ai servizi, come prendersi cura di sé con la tecnologia

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Innovazione

Benessere: dalle app ai servizi, come prendersi cura di sé con la tecnologia

11 Aprile 2019
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Oggi possiamo tenere d’occhio la nostra salute e il nostro benessere in maniera sempre più personalizzata. Basta guardare lo schermo dello smartphone: possiamo avere sempre con noi servizi che ci aiutano a mangiare meglio, fare sport in sicurezza o – addirittura – tenere sotto controllo la cartella clinica e consultare uno specialista da remoto.

L’intero mondo della medicina e della sanità, d’altronde, sta vivendo profonde trasformazioni. Questo dipende da diversi fattori. Da una parte abbiamo l’età media della popolazione, che continua a salire, rendendo sempre più centrali i servizi legati alla prevenzione e all’assistenza. Dall’altra parte c’è la tecnologia, che offre soluzioni adatte alle diverse esigenze. Al centro di tutto questo c’è lo specialista, costante e insostituibile figura di riferimento.

Le abitudini degli italiani

Secondo una ricerca condotta da Deloitte per Ania, per il 60% degli italiani salute e benessere sono il bisogno primario più importante. Bisogna notare che non si parla di salute in senso stretto, ma di uno “star bene” legato a uno stile di vita sano. Inoltre, oggi c’è sempre più consapevolezza sull’importanza di fare dei controlli periodici. Due italiani su tre pensano sia importante fare delle visite di prevenzione o check-up almeno una volta l’anno, mentre solo un intervistato su dieci afferma di non fare mai controlli medici.

E le nuove tecnologie, come vengono considerate? Secondo il 74% degli italiani intervistati, l’innovazione ha migliorato i servizi, rendendoli più accessibili. I servizi digitali più usati sono quelli legati ad abitudini di tipo tradizionale come – ad esempio – la prenotazione delle visite, che sempre più spesso avviene online. Le persone dicono di avere grandi aspettative per quanto riguarda la tecnologia: si aspettano cure migliori, un accesso più facile a queste cure e tempi di attesa ridotti. Insomma, l’innovazione tecnologica in ambito salute è ancora molto legata ad abitudini tradizionali.

I servizi accessibili a tutti

Esistono già diversi strumenti che consentono di monitorare il proprio stato fisico (che, è sempre bene ricordarlo, non sostituiscono in nessun modo una visita dal medico di fiducia). Ma esistono anche strumenti digitali che rendono più semplice l’accesso a servizi più tradizionali, permettendo ad esempio di ricevere assistenza a distanza o di avere una cartella clinica online sempre aggiornata. Ecco qualche esempio:

– Prevenzione: ci sono diverse applicazioni che forniscono consigli utili per condurre una vita sana, da quelle che aiutano a monitorare le performance sportive a quelle che offrono informazioni nutrizionali sui cibi. Qui è importante scegliere bene le proprie fonti e ricordarsi di usare questi strumenti con criterio. Prendiamo l’alimentazione: se si vogliono avere idee per cucinare piatti sani o farsi un’idea sul valore nutrizionale di un cibo, ad esempio, questi servizi possono essere utili e divertenti. Se si ha l’esigenza di perdere peso per motivi di salute, nulla sostituisce il parere di uno specialista.

– Monitoraggio: ci sono poi dispositivi più professionali che consentono, ad esempio, di monitorare lo stato di salute del cuore e darci informazioni specifiche. Anche i dispositivi indossabili, ormai, offrono un aiuto in più per le esigenze più diverse: misurare il livello di emoglobina nel sangue, correggere la postura scorretta, monitorare la qualità del sonno e molto altro ancora. I dispositivi possono trasferire queste informazioni attraverso app specifiche fa tenere sul cellulare.

– Consulti: esistono poi servizi correlati a salute e prevenzione che mettono a disposizione delle vere e proprie piattaforme personalizzabili. Grazie a queste tecnologie, ad esempio, è possibile effettuare delle visite da remoto: così è possibile confrontarsi con il medico generalista, ma anche con specialisti, attraverso una semplice videochiamata. Questo significa che quando si è in vacanza e si ha bisogno di un consulto con un professionista, si può fare anche a distanza. Non solo: queste piattaforme consentono di creare e accedere a una cartella clinica digitale, in modo da avere il proprio storico sempre a portata di mano.

Un altro vantaggio è quello di poter tradurre in automatico i propri dati medici. Anche questo, un indubbio bonus per i viaggiatori. Utili anche le app per la ricerca e catalogazione dei farmaci, o quelle che ti aiutano a leggere i risultati delle analisi del sangue o delle urine.

Oggi è possibile fare anche dei check-up virtuali: si tratta di percorsi guidati che aiutano a capire quali sono le cause di eventuali malesseri. E che possono fornire una prima autovalutazione.

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