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Casa sicura: 5 semplici mosse per proteggerla durante le vacanze

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Casa sicura: 5 semplici mosse per proteggerla durante le vacanze

di Simone Cosimi - 25 Luglio 2019
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Estate, tempo di vacanze. E di case chiuse, senza presidi e nessuno a controllare. Ma le vacanze diventano più belle, quando si parte sentendosi sicuri. Il cosiddetto Internet delle Cose (un comparto da 380 milioni di euro solo in Italia nel 2018, con una crescita del 52% secondo l’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano) può esserci d’aiuto: videocamere, sensori di ogni tipo, lampadine e prese smart sono gadget dal costo relativamente contenuto a cui accedere tramite internet per tenere d’occhio l’abitazione e compiere qualche azione che possa ingannare eventuali malintenzionati come accendere luci o qualche elettrodomestico, produrre rumori, impostare routine come se fossimo in casa. Vediamo come tenere la propria casa sotto controllo anche quando si va in vacanza.

1) Uno smartphone può controllare casa, ovunque

I principali sistemi operativi degli smartphone offrono supporto a centinaia di gadget e dispositivi connessi, e si integrano perfettamente con diversi prodotti per la sicurezza domestica, avvisandoti se e quando succede qualcosa “di strano” mentre tu non ci sei. Di solto ciascun gadget offre anche la sua app d’accompagnamento e in quel caso dovremo installarla sullo smartphone e lanciarla, ad esempio, accedere al flusso di immagini in diretta.

2) Installare sensori per porte, finestre e movimento e prese smart

Con i sensori di movimento, umidità, temperatura, fumo, allagamento o di apertura delle porte o delle finestre – ce ne sono di ogni tipo – è possibile ricevere degli avvisi al verificarsi di un’azione. Ad esempio, se il sensore rileva una perdita d’acqua, il sistema può inviarti una notifica direttamente sul tuo telefono.

3) Una videocamera in casa può proteggere da molti guai

Epicentro di ogni sistema di controllo, ce ne sono davvero un’infinità. Dai sistemi low cost a quelli raffinatissimi. Per interni o esterni, con o senza altoparlanti e microfoni ambientali, quasi sempre si appoggiano ad applicazioni attraverso le quali possiamo accedere alla “diretta” o alle registrazioni in cloud di movimenti significativi delle ore o dei giorni precedenti (la cui sensibilità va impostata sempre nell’applicazione). Anche in questo caso esiste la possibilità di impostare azioni conseguenti al verificarsi di un allarme.

4) Le luci che si spengono e si accendono quando la casa è vuota sono una buona idea

Accendere e spegnere la luce può essere un sistema semplice ed efficace per dare l’idea che ci sia sempre qualcuno in casa. Le lampadine intelligenti sono tante, spesso funzionano non solo in remoto: significa che potremo usare la voce per accendere e spegnere le luci, passando ovviamente da uno speaker, quando siamo in casa.

5) È tutto bello ma… non dimenticare mai che servono corrente elettrica e rete

Non dimenticare che in ciascuno di questi casi c’è un ingrediente che non potrà mai mancare. Anzi, ce ne sono due: l’alimentazione e la connessione a internet. Se manca la corrente, o i dispositivi non hanno accesso al Wi-Fi di casa, non funzioneranno. Ecco perché, per evitare i ladri più decisi, vale la pena dotarsi di un piccolo gruppo di continuità che alimenti il modem/router casalingo e i principali gadget, in modo da lasciarlo sempre funzionante anche qualora venga tagliata l’elettricità. Si tratta di scatolotti con batterie interne di solito da 12 volt che forniscono non solo autonomia per molte ore ma proteggono anche dagli sbalzi di corrente. Costano poco e ce ne sono di ogni tipo. Conviene però studiarseli con attenzione in base alle proprie esigenze, anche in termini di potenza e autonomia.

Simone Cosimi

Simone Cosimi

Simone Cosimi, giornalista professionista, collabora con Repubblica, D, Wired, VanityFair.it e altre testate nazionali. Segue diversi ambiti fra cui tecnologia, innovazione, cultura, politica, esteri e territori di confine, spingendo verso un approccio multidisciplinare. Già redattore del mensile culturale Inside Art, per cui ha curato cataloghi d’arte e pubblicazioni come il trimestrale Sofà, ha lavorato in passato, fra gli altri, per Rockstar, DNews, Excite, Style.it e Corriere di Rieti.

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