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Geofencing: cos'è e perché è un aiuto per la sicurezza

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Geofencing: cos’è e perché è un aiuto per la sicurezza

11 Settembre 2019
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Con l’introduzione dei ricevitori GPS all’interno dei nostri smartphone ci siamo abituati a poter navigare in tranquillità in ogni parte del pianeta e a far sapere a contatti e social network dove ci troviamo con precisione. Ma le potenzialità dei sistemi di posizionamento satellitare stanno iniziando solo adesso a essere sfruttate appieno. Tra le più promettenti e in ascesa c’è sicuramente il geofencing, un impiego delle tecnologie wireless che utilizza proprio il GPS (ma anche il bluetooth e altre antenne all’interno dei nostri dispositivi) per tenere traccia della posizione dei dispositivi e azionare notifiche quando questi ultimi entrano in una determinata zona oppure se ne allontanano. 

Cos’è il Geofencing: qualche esempio

Questi sistemi disegnano una sorta di recinto invisibile basato su coordinate geografiche di latitudine e longitudine — come un cerchio su una cartina geografica — e scattano quando il dispositivo che li utilizza esce o entra nell’area designata. Il vantaggio è che si possono impostare in modo facile tramite apposite app collegate a numerosi servizi: i promemoria sullo smartphone che mostrano automaticamente la lista della spesa quando ci si avvicina al supermercato di fiducia sono sistemi di geofencing, dal momento che l’app si attiva solo quando sa che il telefono è entrato in prossimità del negozio; lo stesso avviene con i sistemi per la domotica che avviano l’aria condizionata solo quando i membri della famiglia si trovano entro pochi chilometri di distanza da casa.

Come funziona

Il principio alla base della tecnologia è sempre lo stesso: un utilizzo intelligente delle coordinate GPS dei dispositivi coinvolti nel sistema. La posizione dei gadget viene infatti consultata a intervalli regolari e incrociata con le coordinate GPS della recinzione virtuale impostata nella specifica app o servizio (come l’indirizzo dei supermercati o del proprio domicilio, negli esempi precedenti): se il confronto dà un risultato positivo, significa che il dispositivo sotto osservazione è effettivamente nell’area desiderata, e l’automatismo impostato può attivarsi. 

Non solo smartphone

I sistemi di geofencing però non servono a tenere traccia solamente degli oggetti che entrano in determinate zone, ma anche di quelli che le lasciano: una funzione simile sullo smartphone serve ad esempio a spegnere in automatico gli elettrodomestici lasciati accesi in casa quando il telefono lascia l’appartamento insieme al proprietario, ma a bordo di altri come valigie e automobili ha anche un impiego estremamente utile, ad esempio come antifurto. Un dispositivo dotato di GPS che lascia il perimetro preimpostato può infatti inviare in automatico un segnale d’allarme a un sistema in cloud che può avvisare il proprietario in più modi.

Sicurezza e altri impieghi

È proprio a bordo delle automobili che il geofencing dà il meglio di sé. Impostando confini in modo semplice, per esempio disegnando un cerchio su Google Maps, è possibile infatti costruire sistemi di notifiche utili ad aziende e privati: le prime possono assicurarsi che nessun elemento della propria flotta si allontani troppo dalla propria zona di pertinenza, mentre in famiglia sistemi simili possono essere utili per sapere quando l’auto dei ragazzi lascia la città, o quando entra in zone ad accesso limitato o rimane parcheggiata in zone interdette alla sosta.

I requisiti: alla portata di tutti

L’unica condizione per il funzionamento dei sistemi di geofencing è che gli elementi da tracciare dispongano di un’antenna GPS e di un modulo cellulare 3G o più recente, che serve per comunicare all’esterno i dati raccolti, ma anche per ottenere la propria posizione (desumendola dalle celle telefoniche agganciate) in caso il segnale satellitare non sia accessibile. Si tratta di requisiti che ormai – in piena epoca di Internet delle Cose – non sono prerogativa dei soli smartphone, e a fronte dei quali i benefici sono considerevoli: non per niente i servizi che stanno nascendo e continueranno a nascere sulla base di questo tipo di sistemi sono sempre più numerosi.

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