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Mobilità: come stanno cambiando le nostre abitudini

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Mobilità: come stanno cambiando le nostre abitudini

di Massimo Monacelli - 8 Maggio 2019
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Il car sharing, i monopattini che sfrecciano per le vie delle nostre città, le auto che ci aiutano a parcheggiare o evitare i pericoli: sono tutti esempi di come il modo di vivere e concepire la mobilità stia cambiando in maniera profonda nel nostro Paese, e non solo.

Negli ultimi anni il mondo della mobilità è stato protagonista di evoluzioni che sono sotto gli occhi di tutti, in particolare nelle grandi città. Non è un cambiamento che coinvolge solo i servizi, sempre più vari, o gli strumenti tecnologici che rendono la nostra guida ogni giorno più sicura. È un cambiamento che ha come protagoniste noi persone e le nostre abitudini quotidiane, che stanno diventando più sostenibili.

Meno auto, più spostamenti a piedi e con altri mezzi

Per inquadrare meglio questo scenario, diamo uno sguardo ai numeri. Secondo i dati ISFORT 2018, oggi ci muoviamo in maniera sempre più attiva: il 22,5% degli italiani si sposta a piedi (rispetto al 17,1% dell’anno precedente), il 7% con il trasporto pubblico e il 5% preferisce usare la bicicletta (quasi due punti in più rispetto all’anno precedente).

A questi comportamenti dobbiamo aggiungere il fatto che le soluzioni di mobilità oggi sono più varie che mai e continuano a crescere. Secondo le stime, ad esempio, il car sharing raddoppierà entro 5 anni e diventano sempre più popolari mezzi come l’hoverboard, il segway o il monopattino elettrico.

L’auto continua a essere molto usata, ma la sua popolarità è in diminuzione. Oggi la preferisce il 58,6% degli italiani (quasi sette punti in meno rispetto all’anno precedente).  

Spostarsi in sicurezza si può

Questo scenario ha reso necessaria l’introduzione di nuove tutele in grado di offrire un supporto concreto a queste nuove abitudini. Se si ha un’auto ma ci si sposta, ad esempio, anche sulle due ruote, l’esigenza di potersi muovere su tutti questi mezzi differenti in sicurezza diventa prioritaria.

Per questo si stanno facendo strada soluzioni assicurative che offrono copertura sui mezzi di trasporto più vari (bici, mezzi pubblici, car sharing…). Oppure, che offrono una copertura “auto social”, cioè che si possa condividere con familiari o amici.

Gli strumenti per una mobilità più sicura

Un altro fondamentale motore di cambiamento è la tecnologia. Le innovazioni tecnologiche, infatti, ci consentono di muoverci in maniera sempre più sicura. Come accade per l’Internet of Things, dove gli oggetti connessi possono dialogare fra di loro inviando e ricevendo informazioni da diversi dispositivi o sistemi centralizzati, le auto connesse saranno in grado di apprendere le nostre abitudini e aiutarci a guidare meglio.

Oggi esistono dispositivi in grado di analizzare la nostra guida segnalandoci in tempo reale situazioni di pericolo. Oppure di offrire una sorta di “pagella” che ci dà informazioni sul modo in cui guidiamo nel tempo, e relativi consigli. È il caso del Real Time Coaching, che è stato introdotto da Generali Italia, un servizio basato su un dispositivo in grado di dare tutte queste informazioni sulla guida con lo scopo di renderla più sicura.

O ancora, pensiamo agli Adas, ovvero i sistemi di assistenza avanzata alla guida. Questi comprendono, ad esempio, le frenate automatiche di emergenza, dispositivi che aiutano a tenere la corsia nel modo corretto, controllo delle luci, monitoraggio dell’attenzione del conducente e tanto altro ancora. Questi dispositivi possono migliorare notevolmente la sicurezza e possono contribuire alla diminuzione del numero degli incidenti e della loro gravità.

Altro strumento davvero utile nella vita di tutti i giorni è il geofencing, la “recinzione virtuale” che ci consente di sapere sempre se il nostro veicolo resta all’interno di una precisa area. E che ci avvisa se avvengono movimenti sospetti.

Insomma, gli strumenti per la sicurezza sono davvero tantissimi. E diventano sempre più efficienti. Il mondo della mobilità continua a evolvere e riuscire a interpretarlo per offrire soluzioni sempre più sicure è una sfida importante.

Massimo Monacelli

Massimo Monacelli

Nato a Torino il 26 maggio 1968. Dal gennaio 2016 ricopre la carica di Chief Property & Casuality and Claims Officer di Generali italia, con l'obiettivo di assicurare una gestione unitaria e integrata dei processi di pricing, assuntivi e sinistri nei rami Danni. Laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Torino, ha maturato un'esperienza ventennale in un gruppo assicurativo internazionale nelle principali aree e funzioni del business assicurativo, oltre che in ambito organizzativo, ed è entrato in Generali Italia nell'ottobre del 2014 con il ruolo di Chief Claims Officer.

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