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Sport: correre al telefono

di Alessio Jacona - 23 luglio 2018
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I runner sono ovunque. Nelle città, lungo le strade, nelle campagne, persino lungo le pendici dei monti. Basta guardarsi un po’ in giro per capire che in Italia è in corso una pacifica invasione. C’è chi corre per rilassarsi, chi per tornare in forma, chi per mantenerla. Altri ancora si allacciano scarpe da running perché sentono il bisogno di competere, oppure perché è questo il modo in cui amano esplorare il mondo, scendere in strada ovunque si trovino per scoprire cosa li circonda, un passo dopo l’altro.

Quale che sia la ragione che spinge molti di noi ad allenarsi quasi ogni giorno, con qualsiasi tipo di clima, in orari spesso proibitivi, la stragrande maggioranza dei podisti nel mondo ha in comune soprattutto una cosa: utilizza le più moderne tecnologie per misurare, analizzare e archiviare ogni singola prestazione. E il bello è che puoi farlo anche tu.

In principio è lo smartphone

Guardati in tasca: di sicuro hai con te uno smartphone dotato di mille funzioni tra cui la connessione a internet, la geolocalizzazione tramite sistema GPS (che ti dice esattamente dove sei nel mondo), e un accelerometro che individua la direzione esatta in cui ti muovi quando cammini o corri. Per fare un esempio: sono le stesse tecnologie che permettono di funzionare a un navigatore come Google Maps.

Applicazioni come Runkeeper, Strava o Endomondo le sfruttano insieme per misurare tutti gli aspetti che contano di ogni singola corsa: velocità (media e istantanea), distanza percorsa, posizione esatta sul pianeta e quindi sulle mappe con un’approssimazione di circa 14 metri.  

Conosci te stesso, migliora te stesso, ama te stesso

Il risultato è che oggi, mentre ci alleniamo, grazie al nostro smartphone siamo in grado di raccogliere una marea di dati che possono servire a diversi scopi:

darti una visione d’insieme del tuo allenamento e di ogni progresso;

gratificarti con dei risultati immediatamente consultabili, ampiamente descritti e chiariti da grafiche e diagrammi, che puoi condividere sui social con un click;

costruire piani di allenamento personalizzati che si articolano per settimane e anche mesi, con allenamenti specifici per aumentare la velocità e la resistenza;

– e poi, ancora, una prestazione dopo l’altra, a scrivere nero su bianco la tua storia di Runner. Quante corse e chilometri hai fatto nella vita, in quali giorni e quali luoghi, per ricordarti in ogni momento cosa significa essere un podista. Specie quando sarai stanco, demotivato (capita, e capita spesso) e starai pensando di fermarti.

Unisciti alla community

Correre, infatti, è una continua sfida con se stessi, un potente e impegnativo esercizio di resilienza. Un’uscita dopo l’altra, passeranno le settimane e i mesi. Cambieranno le stagioni, la vita privata e quella professionale si evolveranno e tu non sarai sempre animato dalla stessa potente motivazione che magari stai sentendo ora. Il trucco per affrontare stanchezza e demotivazione è non restare soli: ormai ogni app dedicata alla corsa è anche la porta d’entrata a una community di runner sparsi per il mondo. Una specie di grande famiglia i cui membri si sostengono e incoraggiano a vicenda, di solito mentre scambiano preziose informazioni su tecniche di allenamento, percorsi e gare assolutamente da non perdere. Grazie alle tecnologie mobili, alla connessione permanente in rete e a piattaforme social che funzionano in maniera simile a Facebook, non resterai mai solo a correre e niente potrà fermarti.  

C’è allenamento oltre lo smartphone

E se uno smartphone ormai ce l’hanno tutti, può comunque capitare di farsi prendere la mano, iniziare a correre sul serio, pretendere di più da se stessi e dai propri strumenti. Anche in questo caso la tecnologia corre in tuo aiuto con smartwatch di costo via via crescente, che integrano le stesse tecnologie dello smartphone, ma le usano esclusivamente per misurare l’attività sportiva (la corsa o altre attività fisiche come il ciclismo e il nuoto), e sono più precisi oltre che più comodi da indossare.  La scelta non manca e può essere indirizzata a seconda del budget a disposizione e del gusto estetico. La maggior parte di essi registra anche il battito cardiaco in allenamento, leggendolo direttamente al polso grazie a un particolare sensore. È un’informazione preziosa, specie se ci si sottopone ad allenamenti molto impegnativi, e che per questo può essere misurata anche più accuratamente, indossando una fascia pettorale solitamente da acquistare a parte.

Prima della tecnologia, il buon senso

Per concludere, accetta un consiglio: negli ultimi anni, la corsa è diventata uno degli sport più popolari al mondo perché è flessibile e alla portata di tutti. In fondo, bastano un paio di scarpe, dei pantaloncini, una maglietta (e uno smartphone) e già siamo pronti per uscire a correre. Quindi fallo, ma fallo in piena sicurezza: prima di affrontare grandi fatiche, concediti una visita medica che confermi il tuo stato di buona salute. Sicuramente è il primo step, mentre il secondo è studiare un po’ o rivolgersi a un corridore esperto che ti insegni le basi della corsa. Perché quest’ultima, contrariamente a quanto si pensa, richiede tecnica e preparazione, altrimenti si rischia di causare più danni che benefici.

Fatto questo, non ti resta che allacciare le scarpe e mettere in tasca lo smartphone: il mondo là fuori è pronto per correrci dentro.

Alessio Jacona

Alessio Jacona

Alessio Jacona, giornalista, si occupa di tecnologia, innovazione e nuovi media. Collabora con Wired, La Repubblica, l’Espresso, Nòva24 (Il Sole 24 Ore). Tra novembre 2012 e febbraio 2013 è stato inviato sul tema Invenzioni e nuove tecnologie per la trasmissione E Se Domani, in onda su RaiTre. Nel 2015 ha condotto Lifeapp, trasmissione televisiva dedicata al mondo dei device mobili e delle applicazioni in onda su La3. Dal 2013 cura The Whole Picture, photogallery di ritratti in bianco e nero dedicata agli speaker, ai volontari e al pubblico del Festival del Giornalismo. Dal 2018 collabora con X-Style su Canale 5 e EPlanet su Italia 1, per i quali si occupa della creazione di contenuti a 360 gradi.

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