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I trend tecnologici per il 2019

di Alessio Lana - 21 Dicembre 2018
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Il 2020 è l’anno della tecnologia. Un po’ per la cifra tonda e un po’ per la velocità con cui la tecnologia evolve, quella è la data che tutti guardano con attenzione, ma per arrivarci c’è il 2019, un anno che fa da ponte e che già presenta parecchi trend tecnologici interessanti.

5G ed Edge Computing

Il primo è il 5G mobile, la rete che offre una velocità di trasferimento maggiore dell’attuale 4G e abbatte i ritardi nella ricezione e nell’invio di dati a zero. Per ora è ai primi passi ma la sua diffusione aiuterà lo sviluppo di oggetti autonomi come veicoli, droni, robot (secondo Gartner nel 2019 verranno utilizzati 14,2 miliardi di oggetti connessi ma nel 2021 saranno già 25 miliardi). Per poter «pensare» e agire in autonomia questi dispositivi hanno bisogno di enormi capacità di calcolo: il 5G permette di tenere gli enormi computer in luoghi lontani, fargli elaborare i dati ricevuti e poi rispedirli all’oggetto in tempo reale.

Dall’altra parte dello spettro c’è l’edge computing: quegli stessi veicoli, droni, robot e i milioni di sensori sparsi per il mondo iniziano a elaborare piccole quantità di dati per conto proprio per poi condividerle tra loro, così da rendere la rete più leggera e lo scambio di informazioni più veloce.

L’intelligenza artificiale e l’incontro dei dati

L’accresciuta potenza si riversa, a livello industriale, nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ora aiuta a elaborare dati in modo rapido e intelligente, a ingegnerizzare prodotti e strutture e a produrre oggetti in modo automatico come se fosse una persona a farlo, con la macchina che capisce le nostre richieste e interpreta i nostri desideri. Per «agire» però ha bisogno di tanti dati che ora diventano una merce. Il data broking, la compravendita delle informazioni necessarie ai sistemi connessi per funzionare, è una delle tendenze a maggiore crescita.

Assistenti vocali

A livello quotidiano l’Ai emerge negli assistenti vocali che stanno imparando a conoscerci meglio e a gestire al posto nostro le nostre incombenze quotidiane. Ogni colosso tecnologico ne ha uno (come Alexa di Amazon, ad esempio) e le loro possibilità continuano a crescere. Già ora sono in grado di raccogliere dati da vari sensori (possiamo pensare a un termometro), agire per conto proprio (impostare la temperatura senza il nostro intervento) e risponderci in maniera sensata ma una volta che avranno a disposizione più potenza di calcolo potranno imparare a conoscerci meglio e quindi a servirci in modo più efficiente e rispondere a domande più complesse in modo più naturale.

Esperienza immersiva

Il lato più eclatante dell’avanzamento tecnologico del 2019 però sarà l’Immersive experience, tradotto “esperienza immersiva”. Visto che il 3D non è riuscito a portare lo spettatore all’interno dello spettacolo, i media immersivi sono pronti a prenderne il posto. Schermi di grandi dimensioni, musica d’atmosfera e realtà aumentata creano degli ambienti che rompono le barriere tra mondo fisico e virtuale. Mostre come Van Gogh Immersion e Caravaggio oltre la tela ne hanno dimostrato le potenzialità e per il prossimo anno c’è da aspettarsi ancora di più. Dopotutto siamo a un passo dal fatidico 2020.

Alessio Lana

Alessio Lana

Alessio Lana fa il giornalista, ed è particolarmente appassionato di tecnologia e videogiochi. Di questi argomenti, ma non solo, scrive o ha scritto per Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Wired.

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