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I trend tecnologici da tenere d’occhio nel 2020

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I trend tecnologici da tenere d’occhio nel 2020

di Andrea Daniele Signorelli - 11 Novembre 2019
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In campo tecnologico, l’anno che si sta per concludere ha avuto dei protagonisti indiscussi: il 5G è implementato in sempre più metropoli (anche italiane), il deep learning ha dato ulteriormente prova delle sue potenzialità e gli assistenti virtuali hanno trovato ospitalità in milioni di case; facilitando l’utilizzo della internet of things. E per l’anno prossimo, cosa ci aspetta? Ecco i trend digitali da tenere d’occhio nel 2020. 

Internet of skills

Dall’internet delle cose a quello delle abilità (skills): un’evoluzione resa possibile dal 5G, dalla realtà aumentata, dalla robotica e dai sensori aptici (che ricreano digitalmente la sensazione del tatto). Combinando tutte queste tecnologie, sarà per esempio possibile eseguire operazioni chirurgiche a distanza, in luoghi dove magari mancano le strutture e soprattutto le competenze necessarie; o anche insegnare a suonare il pianoforte in remoto, come se l’insegnante fosse di fianco all’alunno e guidasse direttamente le sue mani. “Spero che questa innovazione possa democratizzare il lavoro quanto internet ha democratizzato l’informazione e la conoscenza”, ha spiegato il teorico della internet of skills, Mischa Dohler.

Computer quantistici

Se ne parla da anni, ma la notizia più importante è giunta da poco: Google ha ufficialmente raggiunto la supremazia quantistica. Grazie alle tecnologie basate sui quanti, il colosso di Mountain View è infatti riuscito a risolvere dei calcoli che altrimenti sarebbe stato impossibile portare a termine. E così, nel 2020 vedremo finalmente all’opera una tecnologia di cui si parla dal lontano 1982.

Realtà estesa

Un paio di anni fa, il successo di Pokémon Go ha dato celebrità alla realtà aumentata, la tecnologia che sovrappone il mondo digitale a quello fisico. Ma c’è un problema: per sfruttare questa innovazione è necessario estrarre lo smartphone e inquadrare ciò che abbiamo di fronte. Un limite che riduce notevolmente le applicazioni della realtà aumentata. Grazie a visori come Magic Leap One, che si indossano come degli occhiali, nel futuro prossimo la fusione tra digitale e reale diventerà priva di frizioni. Monumenti digitalmente arricchiti, mappe satellitari che vi mostrano le indicazioni proprio davanti agli occhi, manifesti pubblicitari personalizzati e molto altro ancora: saremo immersi in una realtà estesa.

Autonomous Things

Sempre più dispositivi potranno navigare il mondo in autonomia. L’intelligenza artificiale fornisce infatti a tutta una serie di strumenti la capacità di muoversi in ambienti differenti e di prendere decisioni senza la guida umana. Una delle applicazioni più interessanti (e realistiche) è l’agricoltura di precisione, in cui sciami di droni si muovono liberamente per i campi e spruzzano insetticidi solo dove ce n’è bisogno, riconoscendo da soli le piante malate e inviando al computer centrale tutte le informazioni necessarie. E le auto autonome? Nonostante i continui progressi, bisognerà aspettare ancora qualche anno.

Blockchain

Dopo circa dieci anni di attesa, il registro distribuito sembra essere davvero sul punto di mantenere le promesse. Con il passare degli anni sta infatti diventando sempre più chiaro quale sia la sua vera potenzialità: la conservazione e la circolazione di dati personali o sensibili. Dalla verifica tempestiva della provenienza degli ingredienti alimentari alla possibilità di creare una vera e propria carta d’identità digitale, fino alla prospettiva di votare alle elezioni comodamente dal proprio computer. È stata una lunga attesa, ma nel 2020 potremmo finalmente scoprire che la blockchain ha trovato il suo ruolo nel mondo. C’è spazio anche per le criptovalute, soprattutto se Facebook avrà successo nella sperimentazione di Libra.

Andrea Daniele Signorelli

Andrea Daniele Signorelli

(Milano, 1982), scrive di politica, tecnologia, new media. Esperto di digital, affronta e analizza il rapporto che intercorre tra innovazione e società, concentrandosi sui cambiamenti che le nuove tecnologie hanno portato anche nel mondo del lavoro. Collabora con La Stampa, Prismo, Rivista Studio, cheFare e altri. Collabora come editor e traduttore per alcune case editrici. Ha pubblicato il saggio “Tiratura Illimitata: inchiesta sul giornalismo che cambia”. Nel 2017 ha pubblicato Rivoluzione Artificiale: l’uomo nell’epoca delle macchine intelligenti per Informant Edizioni.

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