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Internet of Things: i modi in cui la tecnologia sta cambiando la medicina

12 aprile 2018
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L’espressione “Internet of Things” si traduce con “L’Internet delle cose”: forse non l’hai mai sentita, ma sicuramente conosci molti degli oggetti appartenenti alla categoria. Si tratta di dispositivi (o sensori) connessi alla Rete, in grado di dialogare con lei scambiando dati grazie alla tecnologia. Una grande possibilità per il settore medico.

La tecnologia fa bene alla sanità: Big Data e prevenzione

Con l’avvento dei Big Data, ossia l’insieme delle tecnologie e delle metodologie di analisi di notevoli quantità di informazioni, si sta affermando una medicina che affina sempre di più la sua capacità di fare prevenzione e delle diagnosi su misura. Esaminando i dati degli utenti/pazienti si può offrire loro un’assistenza personalizzata. Integrando queste informazioni con quelle provenienti dallo storico di ospedali, cliniche private e case farmaceutiche, diventa possibile fare delle previsioni sull’incidenza futura di patologie e malattie.

Wearable devices, cosa sono i dispositivi indossabili

Ma come raccogliere questi dati? Attraverso l’Internet of Things, attraverso i dispositivi. Pensa all’esercizio fisico, punto di partenza per godere di buona salute. Se hai uno smartphone, troverai almeno un’app che si occupa di contare i tuoi passi. Ma l’Internet of Things spinge soprattutto sul settore dei wearable devices, ossia sui dispositivi indossabili. Esistono già orologi digitali e smartwatch che misurano i battiti del cuore. Ecco, lo scopo dei wearable devices in campo medico è lo stesso: monitorare e raccogliere dati da analizzare, sì, ma che vadano oltre la semplice frequenza cardiaca (come The WristOx2, che misura il livello di emoglobina nel sangue e che somiglia a un orologio).

Dalla postura alla qualità del sonno, l’Internet of Things che ci circonda

Il bello è che potenzialmente c’è un dispositivo per ogni necessità. Problemi di postura? Ci pensa StayActive: il dispositivo, una volta indossato e settato con la sua app, avvisa con una leggera vibrazione ogni volta che assumi una postura errata. Dormi male? Gli smartband, praticamente dei braccialetti, monitorano la qualità del sonno e registrano i rumori presenti nella stanza, riuscendo a capire quando e perché abbiamo avuto momenti di risveglio improvvisi.

Oppure, prendiamo il caso di Embrace, un braccialetto che misura il livello di stress nel corpo, monitora la qualità del sonno ed è in grado di avvertire le persone affette da epilessia prima del manifestarsi di una crisi.

Tutti esempi di come la tecnologia stia aiutando concretamente la medicina.

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