Come aiutare tuo figlio a scegliere la facoltà migliore

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Società

Le domande che devi fare a tuo figlio per aiutarlo al primo anno di università

30 novembre 2017
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L’anno da matricola è spesso decisivo per il destino universitario degli studenti. Dopo l’iscrizione all’università è necessario organizzare la propria vita da studente con la giusta serenità. Passato l’entusiasmo dei primi giorni da matricola, a volte, gli studenti si sentono disorientati e inadeguati. I ritmi universitari sono diversi rispetto a quelli del liceo e il cambiamento non è facile da affrontare.

Per partire con il piede giusto le matricole dovrebbero seguire alcune semplici regole, così da non commettere errori evitabili rallentando gli studi.

Come hai costruito il tuo piano di studi?

Ogni matricola si deve costruire il percorso accademico secondo le regole del proprio ateneo e deve scegliere di approfondire alcune materie da inserire nel piano di studi. Compilare il piano di studi anno per anno con attenzione è fondamentale. Ci sono esami che non si possono sostenere prima di altri e alcuni insegnamenti che non possono essere “saltati”.

Che corsi hai deciso di frequentare?

Una volta stabilito il piano di studi con gli esami da sostenere, nel primo semestre, è meglio cominciare a frequentare le lezioni con giudizio, partecipando ai corsi più difficili e a quelli che permettono ai frequentanti di sostenere prove intermedie dividendo l’esame in due verifiche.

Stai prendendo appunti a lezione?

Per semplificare lo studio di una materia è utile prendere appunti a lezione, schematizzare e non ridursi sempre all’ultimo momento per la preparazione.

Hai trovato dei compagni di studi o sono solo compagni di feste?

Studiare in biblioteca in ateneo con i colleghi, e non vederli solo alle feste, è sempre una buona idea.

Hai stabilito un rapporto con i professori, i loro canali di comunicazioni e con i tutor?

Tutte le informazioni su corsi ed esami possono essere consultate in segreteria ma anche sulle bacheche virtuali dei docenti che oggi le aggiornano quotidianamente. Le matricole, peraltro, possono contare sui tutor di facoltà, che sostengono lo studente anche aiutandolo a studiare e a ripassare se lo desidera. Quanto ai ricevimenti, è finito il tempo in cui i professori si rendevano disponibili esclusivamente nell’ora prestabilita a ricevere gli studenti, oggi dialogano anche via e mail e utilizzano i social network, ma certamente un incontro di persona è la scelta migliore per instaurare un rapporto umano basato sulla fiducia.

Poche domande, non troppo invadenti ma nemmeno troppo vaghe, possono aiutare i figli ad essere buone matricole. E i genitori a vedere i figli che crescono, sfruttando al meglio l’opportunità offerta dall’università.

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