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Maturità: come supportare (e sopportare!) i figli prima degli esami

di Jolanda Restano - 18 giugno 2018
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La maturità non è solo una grande prova per i nostri figli, ma è anche inevitabilmente un affare di famiglia, perché in qualche modo i genitori rischiano di venirne coinvolti e persino travolti.

Da una parte riaffiorano i ricordi della maturità, con quel mix di emozione e nostalgia (e un po’ di disagio) che si portano dietro, dall’altra c’è l’istinto di protezione che spinge ad aiutare in tutti i modi i pargoli cresciuti, tanto che, se solo si potesse, andremmo noi a fare il tema di italiano al posto loro.

Da mamma di un’intrattabile maturanda, che in questi giorni sembra punta dalla mosca tze tze, posso dare la mia ricetta magica per uscirne vivi e vittoriosi. Si tratta di un mix complesso di ingredienti, che ci porta come genitori a fare due passi indietro, pur rimanendo sempre a disposizione, nascosti dietro le quinte.

Una bella dose di informazione, un pizzico abbondante di empatia e comprensione, manicaretti, caffè e frullati vitaminici pronti a tutte le ore (anche per i compagni di studio), pillole di autostima da somministrare la mattina a colazione e tanta santa pazienza per condire il tutto. Sembra facile? No, non lo è affatto perché riaffiorano i nostri vissuti e la consapevolezza che i nostri bambini sono ormai pronti per spiccare il volo.

Informazione

La premessa, se vogliamo essere di qualche aiuto ai nostri ragazzi, è informarci su come funzioni la maturità oggi. Gli esami non sono più quelli di una volta, anche se tormenti e paure sono le stesse, quindi per dare consigli sensati dobbiamo conoscere i meccanismi moderni, senza tirare in ballo quello che facevamo noi sui banchi d’esame. Qui “il bigino” della maturità versione 2018, anche perché, dall’anno prossimo, cambierà di nuovo tutto. Cominciamo dal calendario, in modo almeno da salvare la data giusta sull’agenda.

– Prima Prova Maturità 2018: 20 giugno 2018
– Seconda Prova Maturità 2018: 21 giugno
– Terza Prova Maturità 2018: 25 giugno
– Esame Orale Maturità 2018: variabile da scuola a scuola (di solito gli orali iniziano circa una settimana dopo gli scritti e si procede in ordine alfabetico a partire da una lettera estratta dalla commissione).

Come funziona la prima prova (il tema)

La traccia di italiano va svolta scegliendo tra diverse tipologie:

1)     Prima prova Maturità 2018: analisi del testo – Brano in prosa o una poesia che i maturandi devono analizzare rispondendo poi a delle domande sul testo e sull’autore.
2)    Prima prova Maturità 2018: saggio breve o articolo di giornale – Scegliere tra 4 tracce diverse che affrontano temi artistici-letterari, socio-economici, storico-politici e tecnico-scientifici. Per ogni traccia è prevista una serie di documenti scelti dal MIUR e messi a disposizione degli studenti per essere consultati per scrivere il loro lavoro.
3)     Prima prova Maturità 2018: tema storico – Per gli appassionati di storia. Sulla base di documenti forniti dal MIUR bisogna approfondire un tema particolare legato a un preciso momento storico o avvenimento.
4)    Prima prova Maturità 2018: tema di attualità – Da sempre considerata erroneamente la strada più facile, il tema di attualità, chiede di approfondire argomenti attuali.

La seconda prova di maturità

Il test è su una sola materia, decisa dal MIUR a fine di gennaio. A seconda del tipo di scuola, le materie cambiano.

La terza Prova Maturità 2018

Si tratta di un super quiz che mette alla prova su diverse materie (massimo 5) e che richiede una preparazione su tutto il programma.

Le prove orali

L’orale è l’ultima tappa dell’esame di stato ed è quella che da sempre fa perdere il sonno ai maturandi. I colloqui partono dalla presentazione delle tesine davanti all’intera commissione di esame, che poi potrà fare domande su tutte le materie.

Empatia e comprensione

I figli sono agitati e stanno facendo il conto alla rovescia, a te l’ingrato compito di sostenerli psicologicamente, facendoli sentire meno soli in questa impresa. Prova a fare rewind per ricordare come stavi emotivamente a un mese dalla grande prova d’esame: solo così sarà più facile empatizzare e comprendere i loro stati d’animo e i loro sbalzi di umore.

Modera i giudizi, evita consigli non richiesti, nascondi le tue ansie, conta sempre fino a 3 prima di parlare e nel dubbio taci. Cerca piuttosto di sdrammatizzare con garbo, di far ridere i ragazzi con qualche battuta, perché non c’è modo migliore di allentare lo stress!

Aiuto pratico

L’aiuto pratico è quello che si cerca da un genitore nei momenti duri. Per lo studente pallido e smunto, il frigorifero pieno di leccornie è il primo passo per affrontare il mese più intenso della sua carriera scolastica. Durante le famose maratone sui libri, interrompersi per fare una bella merenda può fare davvero la differenza.

Coccola i tuoi ragazzi con le cose che piacciono loro di più e sii pronto a mettere a disposizione il salotto buono o la casa in campagna a gruppi di studio improvvisati, in vista del tour de force prima degli orali. Non c’è nulla di più bello e formativo del condividere con i compagni le fatiche e le nottate sui libri, da genitore puoi cercare di incoraggiare in tutti i modi i tuoi ragazzi a non isolarsi, perché affrontare un esame in solitudine è molto, molto più dura.

Santa pazienza

La pazienza deve essere la tua arma più affilata in questo mese prima degli esami. Sii paziente, molto più di quanto lo sei di solito. Fai corsi di meditazione o di boxe per sfogare i tuoi istinti aggressivi, ma con gli adolescenti dichiara il cessate fuoco fino alle vacanze. Morditi dunque la lingua e rimanda le scenate per calzini sporchi, rispostacce e disordine, non è questo il tempo per le ramanzine. Sii piuttosto pronto a preparare, a seconda delle occasioni, una tisana o un caffè fuori orario e a fare da pungiball nei momenti di crisi. E, last but not least, non perdere occasione per dimostrare che credi in loro e sei convinto del lieto fine, qualunque sia il voto. Perché come in qualsiasi gara che si rispetti, l’importante è partecipare!

Jolanda Restano

Jolanda Restano

Jolanda si laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Pavia e per alcuni anni si dedica alla ricerca scientifica. Nel 1996 diventa responsabile dei contenuti del servizio on-line Salute Medicina Internet di Edra. Nel 1998 è autrice della maggiore directory italiana specializzata di medicina, “Internet per le scienze mediche. Manuale di navigazione in medicina” . Nel 2000 lancia Filastrocche.it, divenuto uno dei servizi on-line di maggior successo in Italia dedicati all’infanzia, che oggi propone un database di oltre 17.000 testi e migliaia di creazioni, raccolte con la partecipazione del pubblico della rete. Diventa anche autrice e producer di contenuti per bambini (libri, fiabe cantate su CD, siti web…) e apre il suo blog personale, Mammachespasso. Con Jopweb Jolanda ha servito alcune delle maggiori aziende che si rivolgono a mamme e bimbi bimbi.

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