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Seggiolini e dispositivi anti abbandono

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Innovazione

Seggiolini e dispositivi anti abbandono

di Francesco Uccello - 18 Novembre 2019
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La sicurezza di tuo figlio quando viaggi non dipende solo dal modello dell’auto o da quanto l’hai pagata, ma anche dal seggiolino e dal dispositivo anti abbandono. Ecco alcuni consigli per viaggiare in tranquillità anche con i più piccoli.

Classificazione dei seggiolini

Attualmente sono in vigore due normative che regolamentano l’omologazione dei seggiolini auto. 

La normativa ECE R44/04 usa come sistema di classificazione il peso del bambino:

-Gruppo 0: seggiolini per bambini di peso inferiore a 10 kg. In questo gruppo rientrano le cosiddette “navicelle” che permettono al bambino di viaggiare disteso;

-Gruppo 0+: per bambini di peso inferiore a 13 kg. In questo gruppo sono inclusi i cosiddetti “ovetti”, che si agganciano al sedile posteriore sfruttando le cinture di sicurezza dell’auto e devono essere montati in posizione opposta al senso di marcia. Possono essere posizionati anche sul sedile anteriore del passeggero, sempre in senso contrario di marcia, disattivando l’airbag;

-Gruppo 1: per bambini tra 9 e 18 kg;

-Gruppo 2: per bambini tra 15 e 25 kg;

-Gruppo 3: per bambini tra 22 e 36 kg.

La normativa ECE R129 (i-Size) classifica invece i seggiolini per altezza:

-Fase 1: per bambini dalla nascita fino a 105 cm. Questi seggiolini si installano solo con sistema Isofix (che è più facile e veloce perché prevede l’aggancio direttamente al sedile dell’auto) e possono far viaggiare il bambino in senso contrario di marcia;

-Fase 2: per bambini da 100 a 150 cm. Qui è prevista l’installazione con o senza sistema Isofix.

RICORDA di far viaggiare il bambino contro il senso di marcia almeno fino ai 15 mesi perché la sua testa è pesante e in caso di incidente il collo viene molto sollecitato. 

RICORDA che superati i 36 Kg o 150 cm, approssimativamente intorno ai 12 anni, i bambini viaggiano come gli adulti, cioè sempre con le cinture di sicurezza!

Suggerimenti pratici per la scelta

Da genitore che ha vissuto l’avventura del seggiolino per due volte posso suggerire di sceglierne uno che abbia la possibilità di regolare braccioli, schienale e poggia collo. I rivestimenti interni devono essere morbidi, ma anche abbastanza robusti per sostenere e proteggere il bambino. Fondamentale è che la fodera sia estraibile, per poterla lavare in lavatrice, o impermeabile. Insomma prevedete che si sporchi e che quindi possa essere pulito accuratamente. Per quanto riguarda la tipologia io preferisco quello Isofix perché è un sistema di montaggio molto più semplice e offre maggior stabilità e protezione in caso di urto sia frontale che laterale.

Sistemi anti abbandono

Dal 7 Novembre 2019 è obbligatorio l’installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini di età inferiore ai quattro anni nei veicoli chiusi.

La cronaca ci ha più volte mostrato la tragedia di genitori che hanno dimenticato il bambino in auto. Si chiama “black out” ed è un momento in cui è possibile dimenticare anche ciò che si ha di più importante, come un figlio. Questo tipo di dissociazione può avvenire in condizioni di particolare stress, ma anche in situazioni come poco sonno, tensione emotiva o fatica. È fondamentale non pensare che a noi ciò non possa mai accadere.

I dispositivi possono essere di tre tipologie:

-Integrati all’origine nel seggiolino;

-Accessorio o dotazione di base del veicolo;

-Indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini che dal veicolo stesso.

La cosa importante di questi sistemi è che devono attivarsi automaticamente dandone conferma al guidatore e in caso di allarme emettere sia segnali visivi che acustici. Inoltre assicuratevi che il sistema possa inviare automaticamente, tramite reti mobili, messaggi o chiamate.

Francesco Uccello

Francesco Uccello

Francesco Uccello è un autore, un giornalista, un blogger napoletano.Hai ideato e scritto insieme con Ivan Cotroneo 11 puntate del programma tv “Chiedi a papà” andato in onda su RAI 3 e prodotto dalla Indigo Film.Ha creato nel 2011 il blog Mo te lo spiego a papà diventato un libro edito da TEA e una rubrica sul settimanale GIOIA e poi su Confidenze.Attualmente collabora con alcuni settimanali femminili e insegna a Napoli materie letterarie in una scuola secondaria di primo grado. Prima di tutto questo ha lavorato per 15 anni come educatore con ragazzi e adolescenti a rischio della città di Napoli. A settembre 2019 pubblicherà un romanzo di formazione dal titolo “Lo Scarabeo” per Ad est dell’Equatore.Ha 46 anni, due figli maschi di 12 e 10 anni, un pastore maremmano e un polpo per amico.

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