Sicurezza sul lavoro: i dati sulla situazione italiana - Semplice come

Precedente

Cos’è il diritto d’autore nella musica: la questione Siae-Soundreef

Successivo

Wikipedia: come funziona davvero la più grande enciclopedia collettiva

Società

Sicurezza sul lavoro: i dati sulla situazione italiana

6 aprile 2018
Condividi su FacebookTwitta su TwitterCondividi su LinkedIn

In Italia, secondo i dati diffusi dall’Inail, si verificano sui luoghi di lavoro tre incidenti mortali al giorno. A rischiare di più oggi sono gli agricoltori, i muratori, gli autisti, i cavatori, i meccanici e i magazzinieri ma anche gli impiegati. Braccianti e agricoltori sono spesso vittime di incidenti, anche mortali, che si verificano con i mezzi di lavoro.

Ma quanti infortuni ci sono stati nel 2017 nel nostro paese?

Nel 2017 sono state presentate all’Istituto nazionale assicurazione Infortuni sul lavoro (Inail) 635.433 denunce di infortuni. A differenza dei lavoratori, tra cui il numero degli infortuni denunciati ha registrato una flessione dello 0,4% rispetto all’anno precedente, per le denunce di infortunio delle lavoratrici vi è stato un leggero incremento, da 228.623 a 228.744 casi (+0,1%).

Quanti sono stati gli infortuni mortali?

Le vittime sono state 1.029 purtroppo, con un incremento dell’1,1% rispetto all’anno precedente (11 casi in più). L’aumento ha riguardato sia la componente ma­schile (da 921 a 927 denunce) sia quella femminile (da 97 a 102). Tra il 2016 e il 2017, è particolarmente significativo l’incremento dei cosiddetti incidenti plurimi, eventi, cioè, che hanno provocato la morte di almeno due lavoratori contemporaneamente. Nel 2017 si sono verificati, infatti, tredici incidenti plurimi rispetto ai sei del 2016. Tra gli incidenti plurimi del 2017 spiccano, in particolare, le due tragedie avvenute in gennaio in Abruzzo, a Rigopiano e Campo Felice.

Di cosa ci si ammala

A gennaio del 2017 si era registrato un calo del 3,7% delle denunce per malattia professionale. Nel mese di gennaio 2018 l’Inail ha invece comunicato un aumento del 14,8% delle stesse denunce rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Facendo un passo indietro nel tempo, dal confronto di genere emerge che anche nel 2016 a colpire le lavoratrici e i lavoratori sono state principalmente le malattie delle ossa, dei muscoli, dei tendini e del sistema nervoso. Queste patologie, infatti, rappresentano i tre quarti di quelle denunciate dai lavoratori e, in particolare, costituiscono il 90% delle malattie denunciate dalle lavoratrici).

La differenza tra Nord e Sud

Nel 2017 gli infortuni denunciati sono aumentati nel Nord Italia: 1.171 casi in più a Nord-Est e 1.133 a Nord-Ovest. In calo invece i casi segnalati al Centro (-1.108 casi), al Sud (-1.435) e nelle Isole (-1.140). Il triste primato della crescita delle denunce è stato registrato in Lombardia (+1.708 denunce) ed Emilia Romagna (+1.177). I cali più sensibili, invece, sono stati fatti segnare dalla Sicilia (-1.304) e dalla Puglia (-1.078).

Iscriviti alla newsletter