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5 consigli per prendersi cura di sé anche da anziani

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Società

5 consigli per prendersi cura di sé anche da anziani

di Alice Pace - 10 Marzo 2021

In Europa la vita media è sempre più lunga, tanto che si prevede che, in Italia, l’aspettativa di vita per le donne raggiungerà presto i 90 anni. Per questa ragione, diventa sempre più importante saper prevenire nel modo migliore tutti i possibili imprevisti e continuare a prendersi cura di sé. Ecco cinque consigli, tra scienza, tecnologia, finanza e cultura.

1) Guardare al futuro

Invecchiare non basta: dobbiamo provare a farlo rimanendo prima di tutto in salute. Per questo è fondamentale assumere o preservare uno stile di vita sano e adatto a noi, a partire dall’alimentazione, che va ridefinita man mano che avanziamo con l’età, al mantenersi fisicamente attivi, evitare le sostanze da abuso come fumo e alcol ed essere allineati con i controlli medici.

2) No alla solitudine

Di certo l’ultimo anno non è stato generoso sotto questo aspetto, ma ricerche  recenti sugli effetti dell’isolamento e del senso di solitudine sottolineano l’importanza, a tutte le età ma in particolare nei più giovani e negli anziani, di coltivare i rapporti sociali. Essere (e sentirsi) parte di un gruppo è un toccasana per l’umore ed è fondamentale per mantenere integra la propria salute mentale, che la solitudine rischia invece di mettere a repentaglio con stress emotivo, ansia e soprattutto depressione.

Soprattutto in questo periodo, dove la nostra vita è condizionata dalle restrizioni della pandemia di Covid-19, la rete può essere nostra alleata: tenersi in contatto con amici e parenti online, con messaggi o ancor meglio con videochiamate non è certo come potersi frequentare dal vivo, ma ci fa comunque bene.

3) Affidarsi alla tecnologia

Essere connessi e saper utilizzare lo smartphone o un computer, in questo momento, possono davvero fare la differenza. Gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia possono essere un sostegno per gli anziani non solo sul fronte della comunicazione. Un esempio eclatante è la domotica, che consente di delegare, risparmiando tempo ed energie, operazioni che soprattutto per chi ha problemi di locomozione sono di difficile gestione. Sistemi che permettano anche solo di aprire e chiudere le tapparelle, le serrature, o regolare la temperatura della propria abitazione in maniera automatizzata possono in questo caso fare la differenza.

E, in particolare per chi vive da solo, anche rilevatori di pericolo intelligenti (come sistemi antincendio, sensori per fughe di gas o monossido di carbonio), telecamere di sicurezza e un buon sistema d’allarme possono contribuire in modo concreto alla qualità della vita.

4) Non è mai troppo tardi per imparare (e aiutare)

È ormai noto come il nostro cervello sia assemblato ad hoc per imparare, adattarsi e “cavarsela” sulla base degli input e dell’esperienza. Questo a tutte le età, tanto che l’apprendimento permanente per le persone anche anziane è ritenuto fondamentale non solo come vantaggio personale bensì anche collettivo. Alfabetizzazione digitale, ma anche realizzare il sogno di una laurea, di saper parlare una seconda lingua, tenersi al passo con l’informazione sono tutte sfide che promuovono la piena partecipazione di una persona al contesto sociale e culturale che apportano benefici all’intera società.

Per chi se la sente, anche investire il tempo libero successivo al pensionamento impegnandosi in attività di volontariato può rappresentare una grossa fonte di gratificazione, oltre a fornire un contributo prezioso alla propria comunità, come lo scambio di conoscenze e la contrazione del gap generazionale.

5) Occhio clinico sulle finanze

È sempre una buona regola avere piena consapevolezza sulle proprie possibilità economiche: tenere il polso delle entrate (pensione ed eventuali rendite) e delle uscite (bollette, investimenti, spese sanitarie, per esempio) è sicuramente il primo passo per scongiurare il rischio di imprevisti in età avanzata. È bene inoltre informarsi sulle possibilità di integrazione rispetto alla pensione, all’eventuale diritto di esenzione per quanto riguarda le pratiche sanitarie.

Per qualcuno, entrare nella terza età può significare anche nuovi investimenti. Volersi concedere, per esempio, un aiuto in casa, oppure uno spazio più adeguato al proprio, nuovo, stile di vita: una scelta che può davvero fare la differenza sul bilancio economico quando si decide di passare a una casa di dimensioni più ridotte, o fuori città. Altro fattore da tenere in considerazione sul fronte finanziario è l’eventualità di dover apportare ristrutturazioni o modifiche strutturali per rendere la propria abitazione “a misura di anziano”, puntando a una migliore accessibilità e a una gestione degli spazi adatta anche a persone con mobilità limitata: ingressi privi di gradini, ascensori, corridoi più ampi e, in generale, abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte spese che sarebbe meglio preventivare con un certo anticipo per non farsi cogliere impreparati.

Alice Pace

Alice Pace

Alice Pace è giornalista scientifica freelance e scrive di scienza, medicina e innovazione. Dopo una laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche e un dottorato di ricerca nel campo delle nanotecnologie, ha studiato giornalismo scientifico alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Ha vinto nel 2013 una borsa di studio ad Harvard come Armenise-Harvard Science Writer Fellow e nel 2014 il Premio Piazzano per la divulgazione di temi scientifici. Nel 2016 ha pubblicato il suo primo libro, Hot – La scienza sotto le lenzuola (Codice Edizioni), saggio scientifico sui retroscena della sessualità. Su Twitter e Instagram è @helixpis.

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