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Vivere con un cane: 5 cose da sapere prima di adottarne uno

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Vivere con un cane: 5 cose da sapere prima di adottarne uno

di Valentina Saini - 29 Luglio 2020
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Ogni anno nei canili italiani arrivano circa 90mila cani, spesso perché persi, abbandonati, o perché i proprietari non possono più tenerli. Adottarne uno significa dargli una nuova opportunità di vivere bene insieme a qualcuno che si prenda cura di lui, ed è davvero una splendida azione. Ma è anche una decisione da ponderare attentamente perché a noi cambia la vita, e perché i nostri amici a quattro zampe hanno diritto a tutto il benessere possibile.

Ecco 5 cose importanti da sapere prima di assumersi questo bellissimo impegno.

1) Che dimensioni deve avere una casa perché un cane possa viverci bene?

Non esistono dimensioni adeguate a ogni specifica taglia di cane. Certo, un esemplare grande ha bisogno di spazi un po’ più ampi rispetto a uno piccolo, ma ciò che conta è garantirgli almeno tre uscite di una certa durata al giorno, e molte occasioni per stare con noi. Anche con un giardino a disposizione è sbagliato pensare che sia sufficiente: i cani hanno bisogno di conoscere il mondo esterno, annusare, incontrare i loro simili. Non devono vivere da segregati.

2) Per quante ore può restare solo un cane senza che il suo benessere venga compromesso?

Sebbene non esista una regola unica i cani sono animali sociali, hanno bisogno di stare in compagnia (come noi umani, del resto). Generalmente tollerano bene cinque o sei ore, ma stare soli dalla mattina alla sera di certo compromette il loro benessere. Naturalmente ogni cane è un caso a sé: chiedere lumi al veterinario è sempre un’ottima idea.

3) Ci sono luoghi dove è assolutamente non consigliabile portare il cane?

Solo quelli dove l’accesso ai cani non è consentito. Per il resto dipende dal tipo di cane, dal suo carattere e dal suo comportamento. In generale più tempo riusciamo a stare con lui, anche in luoghi diversi da casa o dal solito parco, meglio è.

4) Adottarlo in canile è rischioso?

Al canile si trovano molti cani perfettamente normali lasciati da padroni che, per vari motivi, non potevano più prendersene cura. Certo, ce ne sono anche alcuni con delle esperienze traumatiche alle spalle, che quindi potrebbero aver bisogno di attenzioni particolari, magari anche di un percorso riabilitativo. Ma la ricompensa per questi sforzi sarà un’enorme quantità di affetto da parte loro. Del resto tutti i cani possono presentare qualche comportamento da correggere prima o poi, non solo quelli adottati in canile. In questi casi la figura specifica a cui rivolgersi è quella del veterinario esperto in comportamento. Di norma i cani con gravi disturbi comportamentali non vengono offerti in adozione.

5) In media a quanto possono ammontare le spese veterinarie per un cane?

Fra i 100 e i 200 euro l’anno. Le cure indispensabili sono le vaccinazioni e le profilassi per le varie malattie parassitarie, ad esempio la filaria e la leishmaniosi, che nei cani può essere anche fatale.

Valentina Saini

Valentina Saini

Trentina, appassionata del Mediterraneo, ha vissuto per lungo tempo in Spagna e trascorso vari periodi di studio in Medio Oriente. Ha conseguito un DEA in comunicazione e giornalismo all’Università Autonoma di Barcellona. Scrive o ha scritto di MENA e EastWest, per Eastwest, Donnaeuropa, Pagina99, Gli Stati Generali.

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