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Italia intatta: come conoscere e preservare i luoghi più incontaminati d’Italia

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Italia intatta: come conoscere e preservare i luoghi più incontaminati d’Italia

29 Luglio 2019
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Splendidi monumenti, paesaggi unici, un bagaglio di arte e storia fra i più ricchi al mondo. L’Italia ha un patrimonio immenso che merita di essere esplorato in ogni suo angolo. Ma non esistono solo i luoghi più famosi. Il nostro paese è ricco di chicche discrete e nascoste, posti rimasti incontaminati e “intatti” per diverse ragioni: la difficoltà nel raggiungerli, ad esempio, o una scarsa considerazione da parte del turismo di massa. 

Il geologo e divulgatore Mario Tozzi sta girando la penisola con il suo tour in 10 tappe “Italia intatta” proprio per raccontare e valorizzare questi luoghi. Gli abbiamo chiesto di spiegarci quando un luogo può essere definito intatto e incontaminato. E cosa possiamo fare per riconoscerlo e preservarlo. Ecco cosa ci ha spiegato. 

Quando un luogo può essere considerato “intatto”?

Non è necessariamente un’Italia selvaggia o impossibile da raggiungere. Talvolta, paradossalmente, è nella nostra città, magari nel cortile di casa o all’interno di un raccordo autostradale. In qualche caso “intatta” vuol dire dove il tempo si è fermato a qualche secolo o millennio fa, dove dunque, la mano dell’uomo è intervenuta, spesso in maniera mirabile, e poi non si è toccato più nulla. Altre volte si riferisce a luoghi abbandonati che hanno subito una ripresa naturalistica  che li ha fatti ripiombare in una “naturalità” di seconda mano. Altre volte “intatta” non denota un luogo, ma un vivente, un albero secolare, un animale raro scampato dall’estinzione, un fossile, un uomo, una cultura…

Possiamo fare degli esempi di luoghi “intatti” in Italia?

Montecristo è un paradiso intatto, lo sono anche le megaliti e grotte delle Murge. La Maiella è bastione intatto dell’Adriatico ma anche quei luoghi in cui le opere dei suoi antichi abitanti hanno mantenuto l’originario splendore, resistendo al tempo e all’invadenza di una dissennata urbanizzazione: i sassi di Matera e l’ingegnoso sistema di raccolta delle acque piovane, le camere dello scirocco, geniale esempio di climatizzazione ante litteram nelle viscere di Palermo, la spettacolare Napoli sotterranea o lo stupefacente sottosuolo di Roma….

Perché questi luoghi sono importanti per tutti?

Perché sono traccia delle profonde radici di un’identità culturale e di una storia che sono il vero bene da lasciare in eredità alle generazioni future.

Cosa può fare ognuno di noi per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo?

Prima di tutto imparare a conoscerlo. Conoscere è l’unico  modo non solo per riappropriarsene ma per sentire la responsabilità e il dovere di conservarla.

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