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Come l’Internet of Things migliora la sicurezza sul lavoro

di Marco Sesana - 19 Dicembre 2018
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La tecnologia sta cambiando il mondo del lavoro su diversi fronti: uno di questi è quello relativo alla sicurezza. Il rapporto tra innovazione e sicurezza sul lavoro è una materia vasta che coinvolge tecnologie anche molto diverse tra loro. L’Internet of Things è una di queste e offre diverse soluzioni che agiscono soprattutto su due aspetti: prevenzione e gestione rapida dell’emergenza.

Che cos’è l’Internet of Things

La definizione Internet of Things, ovvero Internet delle cose, è stata coniata quasi 20 anni fa dall’ingegnere inglese Kevin Ashton. Indica l’estensione della Rete agli oggetti fisici: in concreto, quindi, oggetti come bracciali, lampadine, orologi possono essere connessi a Internet, dialogare tra loro e aumentare in modo esponenziale le proprie funzionalità e la propria efficienza. Grazie alla Rete questi dispositivi diventano davvero “intelligenti” e infatti vengono chiamati Smart Objects.

Come i dispositivi intelligenti possono migliorare la sicurezza sul lavoro

L’IoT, attraverso piccoli dispositivi da indossare, può riconoscere e analizzare alcuni parametri utili per la prevenzione di situazioni di potenziale rischio e, in caso di emergenza, può attivare degli allarmi che segnalano i pericoli ai lavoratori e al responsabile della sicurezza.

Una volta che la persona ha indossato il dispositivo, ad esempio assicurandolo alla cintola, questo è in grado di segnalare:

– Il fatto che ci sia una persona a terra, che non si muove e quindi potrebbe aver avuto un malore o un infortunio.
– Il mancato utilizzo dell’attrezzatura di protezione personale, come scarpe, guanti e caschetto.
– La vicinanza a zone, come aree di un cantiere, in cui accedere può essere pericoloso.
– La vicinanza di un oggetto semovibile, come un muletto o un braccio meccanico, avvisando così chi sta lavorando di fare attenzione ai propri spostamenti.

Queste soluzioni, quindi, offrono un valido aiuto sia nella prevenzione degli infortuni sia nella gestione tempestiva di un’eventuale emergenza sul posto di lavoro. Possono essere molto utili anche nei casi di evacuazione del personale, aiutando a localizzare e conteggiare le persone e fornendo indicazioni utili al recupero di eventuali dispersi.

È importante specificare che questi sistemi sono focalizzati sulla sola sicurezza: non divulgano alcun dato sensibile, se non direttamente correlato alla situazione di pericolo e agiscono nel rispetto della privacy delle persone. Inoltre può essere lo stesso lavoratore a poter attivare un allarme, semplicemente premendo un tasto.

L’importanza della user experience

Un elemento fondamentale, troppo spesso trascurato, è quello relativo alla user experience, ovvero l’esperienza dell’utente. In poche parole, una soluzione tecnologica non deve solo offrire un servizio, ma deve farlo anche in un modo che sia intuitivo e comprensibile a tutti: è fondamentale quindi che i dispositivi siamo semplici da usare. In caso contrario molto probabilmente verrebbero accantonati o utilizzati in una maniera poco appropriata.

I benefici

Migliorare la prevenzione e la sicurezza sul luogo di lavoro è prioritario per il bene delle persone e della società intera. Ma non solo. I benefici sono evidenti anche per le aziende, perché un ambiente più sicuro è al contempo un ambiente più sano, un posto dove si lavora meglio. Insomma: mettere la tecnologia al servizio della sicurezza fa bene a tutti.

Marco Sesana

Marco Sesana

Marco Sesana è Country Manager & CEO di Generali Italia e Global Business Lines. Nato a Milano nel 1973, dopo una laurea in Ingegneria al Politecnico ha conseguito un master in Business Administration alla Yale School of Management. Negli anni successivi ha maturato un’ampia esperienza nel settore assicurativo, guidando progetti di trasformazione a livello internazionale in società leader nella consulenza strategica d’impresa. Marco Sesana è entrato in Generali Italia nel 2013, diventando amministratore delegato nel 2016. È padre di tre figli e grande appassionato di innovazione.

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