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Come nasce un campione di motociclismo

di Mauro Sanchini - 5 Febbraio 2019
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Ogni bambino che sale per la prima volta su una minimoto sogna di diventare campione. Anzi, di più: campione del mondo! Poi, col tempo, imparerà a portare la moto al limite delle sue possibilità, e proverà la sensazione che regala la velocità, ma sempre coltivando il sogno di sentirsi dire, un giorno: “Campione del Mondo!”.

Ma cosa significa “diventare un campione”? Quali sacrifici bisogna essere disposti a fare?

In tanti corrono, in tanti ci provano, ma solo pochi riescono a raggiungere il livello dei professionisti. E ancora meno sono quelli che diventano veri campioni.

Gli ingredienti che fanno un campione

Per riuscirci, deve essere stato fortunato a nascere con un talento straordinario. Ma ci sono anche altre fortune, importanti nella costruzione di un campione: essere nato nella posizione geografica giusta e con dei genitori o delle persone che abbiano avuto la voglia e la possibilità di poter seguire il tuo talento. Ma qui finiscono le fortune e inizia la parte che compete al suo lavoro, ricco di ostacoli e difficoltà.

Per riuscirci dovrà essere una persona che mantenga ben salde dentro di sé quattro caratteristiche fondamentali: passione, spirito di sacrificio, determinazione e umiltà.

Passione

La passione è la base assoluta di qualsiasi cosa nella vita, ma lo è ancor di più nello sport, nella competizione. La passione è l’amore sfrenato per quel manubrio, che ti lega alla tua moto come se fosse viva, e che fa passare le vibrazioni del motore attraverso i polpastrelli del pilota, fino ad arrivargli al cuore, al cervello, impedendogli di starne senza, di non pensare a nient’altro che a lui.

Spirito di sacrificio

Ci vuole spirito di sacrificio, tanto, bisogna essere disposti a lavorare duro e ad accettare delle limitazioni, capire che la vita di un ragazzo che vuole diventare un campione è diversa da quella di un ragazzo comune. Bisogna allenare il proprio fisico al massimo, dedicando almeno tre ore al giorno alla palestra, fare delle sessioni in moto (cross o flat) due volte alla settimana e perché no, anche un paio di uscite in bici da corsa per migliorare il proprio aerobico. Mantenere il proprio peso entro certi limiti è importantissimo e lo si fa seguendo delle diete importanti e specifiche, soprattutto quando si arriva in regime gara. Spostarsi da una nazione ad un’altra continuamente, avendo poco tempo per gli amici, che ad una certa età sono il fulcro della nostra vita. Saltare da un fuso orario ad uno completamente opposto in pochi giorni, da una stagione ad un’altra in poche ore di aereo. A volte ci si ammala anche durante queste lunghe trasferte, ma il campione non ha tempo di guarire, deve scendere in pista. A tutto questo vanno poi aggiunti tutti gli impegni mondani che sono richiesti dai vari sponsor, linfa vitale di questo sport.

Determinazione

La Passione e lo Spirito di Sacrificio sono vani nella carriera di un pilota, se non sono abbracciati da una Determinazione di ferro. Un Campione dev’essere più determinato di tutti gli altri, non può esitare mai sulla strada che ha intrapreso, non può mai farsi indebolire da brutti risultati o dalle critiche che in momenti difficili ti piovono addosso, nemmeno farsi abbattere da un brutto infortunio. Un campione deve avere le spalle larghe, reggere ogni peso e continuare imperterrito per la propria strada, soffrendo in silenzio e con lo sguardo fisso verso il suo traguardo. Questi ragazzi, a volte sono costretti a recuperare in pochi giorni infortuni che a persone normali chiederebbero alcuni mesi.

Umiltà

Infine un Campione dev’essere umile. L’umiltà gli permette di crescere, di apprendere, di accettare dei buoni consigli, di ottenere il massimo dai propri uomini. Gli permette di vedere le cose dalla giusta angolazione, perché solo ricordando sempre i propri limiti, e lavorando per migliorare ogni giorno, si diventa davvero dei campioni.

Infine un pizzico di fortuna non guasta mai, è sempre quella che può condizionare un piccolo episodio che sa diventare importante nel momento giusto.

In conclusione, una persona che ha la fortuna di nascere con un grande talento, se riesce a condire la sua carriera con questi ingredienti, con tanti sacrifici sportivi e con grande impegno, può finalmente gridare “Campione del Mondo”… ma non è così rosa e fiori come può sembrare da fuori, da come può immaginare chi guarda solo la gara in tv.

Mauro Sanchini

Mauro Sanchini

Mauro Sanchini, nato a Pesaro nel 1969, è pilota motociclistico e segue come commentatore tecnico la MotoGp per Sky.

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