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Società

ONLUS: cosa sono e cosa fanno per il territorio

28 Maggio 2019
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Di ONLUS si sente parlare sempre più spesso nei mezzi di informazione, e il loro nome — un acronimo che significa Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale — è pensato per rendere ben chiaro cosa siano e quale sia il loro scopo. In realtà però non sono in molti a conoscere il loro mondo variegato e il ruolo che ricoprono in tutta Italia, nonostante nel Paese se ne contino più di 20.000 e la loro attività cambi in meglio la vita di centinaia di migliaia di persone ogni giorno.

Cosa sono

Le ONLUS fanno parte dell’insieme di organizzazioni senza scopo di lucro. Sono enti privati che godono di un regime fiscale particolare per via dell’impatto positivo che si prefiggono di avere sul territorio in cui operano. Per questo motivo devono rispondere principalmente a due rigidi criteri, il primo dei quali è l’assoluto divieto di distribuire eventuali guadagni che derivano dalle loro attività. Ad acquisire la qualifica di ONLUS possono dunque essere associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti privati, mentre soggetti come società commerciali e fondazioni bancarie sono esclusi da questa possibilità insieme a partiti, sindacati, associazioni di categoria ed enti pubblici.

Di cosa si occupano

Il secondo principale criterio che definisce una ONLUS è la sua missione, che dev’essere ben chiara e definita nell’atto costitutivo dell’ente e deve rientrare in ambiti ben definiti per legge, ovvero assistenza sociale e socio-sanitaria, assistenza sanitaria, beneficenza, istruzione, formazione, sport dilettantistico, valorizzazione dei beni culturali, protezione dell’ambiente, promozione dell’arte, tutela dei diritti civili o ricerca scientifica di interesse sociale. Tutte le attività devono essere svolte a beneficio della comunità, e in particolare di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Come guadagnano

Il fatto che queste associazioni non abbiano scopo di lucro non significa che non possano organizzare attività commerciali, senza le quali molte non potrebbero sostentarsi. Le ONLUS possono infatti contare sull’aiuto di volontari che donano generosamente il proprio tempo libero, ma spesso non possono fare a meno di personale retribuito che metta a tempo pieno le proprie competenze specifiche al servizio della missione. Per questo possono vivere di donazioni, quote associative e lasciti, ma anche di entrate di natura commerciale come i ricavi che derivano dall’organizzazione di banchetti e manifestazioni. L’unico obbligo al quale sono sottoposte è quello di reimpiegare gli eventuali utili che derivano da queste attività per gli scopi fissati nello statuto dell’associazione, e per dare prova di soddisfarlo le ONLUS sono tenute a redigere un bilancio o un rendiconto annuale.

La differenza con le ONG

Le ONLUS manifestano una differenza principale rispetto a ONG come Emergency e Save the Children. Mentre le prime lavorano sul territorio negli ambiti più disparati, gli sforzi delle organizzazioni non governative sono concentrati nella cooperazione allo sviluppo: operano cioè in ambito internazionale per aiutare i Paesi e le fasce di popolazione considerati più deboli a realizzare un processo di crescita non solo economica, ma anche sociale.Per l’ordinamento italiano vengono riconosciute tali dal Ministero degli esteri, e in virtù del loro stato sono comunque considerate ONLUS di diritto.

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