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Prevenzione: quando la creatività può fare la differenza

5 novembre 2018
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La fiducia nella ricerca per la lotta al tumore è in crescita. Sempre più carcinomi oggi, se presi in tempo e curati in modo adeguato, possono essere debellati. Fondamentale è quindi la prevenzione: promuoverla con creatività sta diventando un’arte sempre più raffinata, utile a far arrivare il messaggio a più persone possibili. Sono sempre di più, infatti, le campagne di prevenzione contro il cancro realizzate con un approccio creativo.

Qualche esempio? Nel mese di ottobre molti edifici si sono colorati di rosa per sostenere la campagna contro il tumore al seno. A novembre invece saranno gli uomini in prima linea nella battaglia contro il tumore della prostata. L’iniziativa si chiama Movember (da “Moustache”, baffi, e “November”, novembre) ed è promossa dalla omonima fondazione. Chi aderisce ne diventa testimonial. Come? Facendosi crescere un bel paio di baffi e proponendo di fare lo stesso ad amici, colleghi e conoscenti. Oppure partecipando alla raccolta di fondi destinati alla ricerca.

La lotta contro il tumore alla prostata in America oggi è sostenuta anche da un’altra campagna decisamente creativa: si chiama Deadpool. A condurla è l’attore Ryan Reynolds che in questi anni ha lanciato più di un video appello a sostegno di Ballboys, un’associazione che raccoglie fondi e divulga informazioni sul cancro ai testicoli. Nei video, tra un garbato doppio senso e l’altro, l’attore veste i panni di Deadpool (il personaggio dei fumetti della Marvel) e spiega l’importanza dell’autopalpazione del testicolo. Il messaggio è chiaro: potreste essere voi il supereroe di voi stessi!

In Italia anche la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) attiva da anni iniziative di sensibilizzazione: nel mese di marzo, durante la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica ad esempio distribuisce nelle piazze di diverse città l’olio extravergine d’oliva, simbolo di benessere fisico e alimentare, mentre a ottobre organizza campagne di prevenzione sul tumore al seno. Contro questo carcinoma a Roma ogni anno si tiene anche la Maratona Race for the cure, una corsa per le strade della capitale accompagnata da molti eventi di sensibilizzazione. L’iniziativa è nata negli Stati Uniti e coinvolge ogni anno più di un milione e mezzo di partecipanti.

La lotta contro il tumore al seno ha stimolato anche la creatività dell’agenzia DDB di Singapore che qualche tempo fa ha deciso di ridisegnare i loghi dei social più famosi. L’idea della campagna è che spesso controlliamo il nostro profilo digitale molto più spesso di quanto controlliamo il nostro stato di salute. Dedicare due minuti in meno ad un filtro per Instagram e uno in più al proprio benessere può salvare la vita. Da qui l’idea di deformare i loghi, ricordando l’importanza della prevenzione.

Curiosa infine – ma le iniziative da citare potrebbero essere molte di più – la campagna Help a Dane (Aiuta un danese) promossa dal governo danese contro il tumore della pelle: ogni anno molti danesi vanno in vacanza nelle spiagge del Mediterraneo tornando a casa con scottature che aumentano il rischio di cancro alla pelle. Il governo ha deciso così di investire producendo video di sensibilizzazione. Per l’Italia ha aderito il cantautore siciliano Colapesce che, riprendendo l’inno nazionale danese, ha reinterpretato il testo in maniera davvero divertente.

Questi sono solo alcuni esempi di come la creatività possa essere usata come un’arma in più per combattere la guerra contro queste malattie. E sottolineare il fatto che prevenire e cogliere per tempo i segnali del tumore sia fondamentale.

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