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Società

Qual è il legame tra la musica e la matematica

17 luglio 2018
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Tra le varie forme d’arte, la musica è forse quella che ha connessioni più strette con la matematica. E non è un caso se molti artisti considerano il linguaggio musicale la trasposizione di principi matematici sul pentagramma. E nemmeno è un caso se nel Medioevo la musica finì insieme ad aritmetica, geometria e astronomia, tra le scienze del quadrivio: le discipline che, insieme a quelle letterarie del trivio, rappresentavano lo standard educativo della cultura del tempo.

Prime intuizioni

Ad accorgersi della correlazione tra musica e matematica, fu già un antico pensatore greco, Pitagora (VI secolo a.C.) che noi conosciamo per essere l’autore, tra le altre cose, della scala pitagorica: il sistema musicale usato nella Grecia antica per la costruzione della scala (la successione degli 8 suoni che rappresentano le note).

La leggenda vuole che sia stato lui a fondare la scienza musicale scoprendo che se veniva percossa un’anfora piena d’acqua a cui via via se ne aggiungeva altra, si generava la stessa nota, ma più acuta. Vero o falso che sia l’aneddoto, è certo che furono i Pitagorici, i seguaci del filosofo, ad accorgersi che facendo vibrare due corde sottoposte alla stessa tensione, ma di diversa lunghezza (rispettivamente 1/2, 2/3 e 3/4 della prima), si ottenevano suoni che all’orecchio risultavano particolarmente gradevoli.

Cosa dice la scienza

Secondo gli scienziati la ragione ha anche un fondamento fisiologico. All’orecchio durante l’ascolto musicale arrivano infatti simultaneamente frequenze, toni (o note) e accordi che, trasmessi al cervello, sono poi rielaborati. La gradevolezza è causata dai circuiti neuronali che si attivano. La musica determina infatti il rilascio di dopamina, un importante neurotrasmettitore che agisce direttamente sul nostro corpo, facendo aumentare la frequenza cardiaca e la pressione del sangue determinando in noi stati d’animo di benessere.

Gli eredi di Pitagora

Molti altri pensatori e musicisti, anche in anni più recenti, si sono interrogati sulla correlazione tra numeri e suono, ritmo e aritmetica. La ricercatrice Emma Gray, esperta di psicologia clinica e specializzata nella psicologia educativa al British Cognitive Behaviour Therapy and Counselling Service di Londra ha fatto uno studio che certifica che ascoltare musica classica aiuta ad avere un rendimento migliore in matematica. Anche la vita di molti musicisti sembra però confermare la correlazione tra queste due discipline: prima di entrare al Conservatorio di Parigi il direttore di orchestra Pierre Boulez ad esempio fece studi di matematica a Lione; mentre il teorico musicale lannis Xenakis (1922-2001) tra i compositori più rappresentativi del secondo Novecento vantava una laurea in ingegneria (oltre a collaborazioni importanti con l’architetto svizzero Le Corbusier).

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