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Come raccontare l’arte sui social

di Caterina Stringhetta - 6 dicembre 2018
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Un tempo l’arte si andava a cercare nei musei e nelle gallerie ma oggi, nell’era in cui le informazioni sono accessibili subito, nel momento esatto in cui si manifesta in ciascuno di noi un desiderio, ecco che i capolavori dei grandi artisti del passato, ma anche degli artisti di oggi e dei giovani emergenti sono a nostra disposizione immediatamente.

Basta uno smartphone, un tablet oppure un qualsiasi supporto tecnologico collegato alla rete internet e subito le opere d’arte di cui vogliamo sapere qualcosa oppure che vogliamo semplicemente ammirare per qualche secondo ci appaiono sullo schermo.

I social sono un luogo in cui si può fare cultura

I social media hanno un ruolo molto importante nelle nostre vite oggi e, per quanto riguarda l’arte, se da un lato sono un nuovo spazio a disposizione per artisti, galleristi e istituzioni culturali, dall’altro stanno modificando il nostro rapporto con l’arte.

L’arte non è mai stata così accessibile a tutti in nessuna epoca passata, un’opera d’arte può diventare virale in poche ore e allo stesso tempo un artista emergente può raggiungere la popolarità a colpi di like.

Prendiamo ad esempio Banksy, la star della Street Art e dell’arte contemporanea, la cui identità è avvolta dal mistero ma che ha un profilo Instagram da 5 milioni di followers. Anche un’icona delle performance artistiche come Marina Abramovic non rinuncia ad aggiornare costantemente sulle sue mostre e iniziative i suoi 34,2 mila followers.
Inoltre, Instagram può diventare non solo il mezzo per comunicare ma per realizzare progetti d’arte veri e propri. Come ad esempio Maurizio Cattelan, che pubblica un’immagine all’incirca ogni due giorni ma cancellando quella precedente in modo tale che nella sua gallery compaia sempre e solo l’ultimo post pubblicato. L’artista, quindi, usa il social del momento in modo creativo e in controtendenza, invitando chi lo visita a soffermarsi sull’ultima immagine e senza nessuna volontà di creare una community, dato che è seguito da 134 mila followers ma senza seguirne nessuno.

I numeri dell’arte sui social

Era il 2015 quando il rapporto Online Art Trade Report, stilato da Hiscox, rivelava che Facebook e Instagram sono i canali social più usati per scoprire nuovi talenti e per informarsi sulle tendenze del mondo dell’arte.

A distanza di qualche anno la stessa Hiscox dichiara che i nuovi media sono sempre più importanti per comunicare l’arte ma anche per venderla. Infatti, il giro d’affari del mercato dell’arte ha raggiunto i 4,22 miliardi di dollari (solo 5 anni fa erano 1,5 milardi).

L’arte sui social non è interessante solo per gli artisti, i galleristi e i collezionisti, c’è anche un grande desiderio di conoscenza del pubblico che viene soddisfatto da profili che si occupano di condividere immagini di opere d’arte e che contribuiscono alla diffusione della conoscenza.

Basta cercare su Instagram gli hashtag #artdetail oppure #iloveart e si apre un vero museo virtuale di capolavori antichi e moderni, che si mescolano in una galleria che è fonte d’ispirazione per chiunque.

Come i musei utilizzano i social

Se l’arte contemporanea sembra aver trovato nei social network, in particolare in Instragram, il mezzo con cui comunicare l’arte e arrivare al pubblico, non tutti i musei ne sfruttano a pieno le potenzialità.

Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, il 13% dei musei italiani è presente nei tre canali social più diffusi (Facebook, Instagram, Twitter) e il 15% ha un profilo Instagram, il canale social con maggiori potenzialità per realizzare un racconto attraverso le immagini.

I consigli per condividere la passione per l’arte sui social

I musei italiani contengono capolavori e storie che aspettano solo di essere raccontate in modo contemporaneo. Un patrimonio che può essere divulgato attraverso strumenti che ormai fanno parte della nostra vita e che sono anche dei luoghi in cui si può fare cultura.

I migliori alleati dei musei per diffondere le loro opere e loro storie attraverso i social networks sono i visitatori, che possono contribuire a questo racconto. Ecco qualche consiglio per farlo al meglio in quattro hashatg da seguire per farsi ispirare:

1 – Angolazioni diverse

L’immagine su Instragram deve soprattutto trasmettere un’emozione e il modo migliore per descrivere lo stupore di fronte alla bellezza di un capolavoro, di un museo e di una città d’arte e fare almeno cinque foto, da angolazioni diverse, del soggetto che ci interessa pubblicare e poi scegliere lo scatto migliore da condividere.

#tesori_italiani

2 – Ritocco, ma non troppo

Modificare la foto prima di pubblicarla, non per alterare la realtà ma per calibrare nel modo giusto i colori e le luci, eliminare le ombre oppure tagliare i profili imperfetti. Per le modifiche si possono usare alcune funzionalità base di Instagram oppure scaricare una delle tantissime app di modifica immagini.

#culturaleheritage30

3 – Attenzione ai dettagli

Cogliere i dettagli e non limitarsi a fotografare la sala di un museo oppure semplicemente il dipinto più bello. Condividere l’arte sui social significa anche soffermarsi sui particolari che non tutti possono aver notato e quindi pubblicare l’antica maniglia di una porta di un palazzo antichissimo oppure la cornice barocca di un quadro.

#thehub_art

4 – I visitatori sono protagonisti

Ciò che succede davanti ad un’opera d’arte spesso vale più di mille parole e allora può capitare che due innamorati si tengano teneramente la mano davanti ad un dipinto oppure due bambini osservino incantati una scultura quasi sconosciuta mentre accanto a loro c’è il caos per ammirare un dipinto famosissimo. Il fotografo Stefan Draschan ha realizzato un progetto fotografico su questo tema, concentrandosi sulla vita che si svolge ogni giorno nei musei di tutto il mondo. Il progetto ha un seguito su Instagram e prende il nome da una delle serie fotografiche realizzate da Draschan: People matching Artworks.
Ovviamente, attenzione alla privacy: se le persone sono sconosciute, e non degli amici, è sempre meglio chiedere l’autorizzazione prima di pubblicare.

#peoplematchingartworks

Caterina Stringhetta

Caterina Stringhetta

Caterina Stringhetta è un’instancabile visitatrice di mostre, un’insaziabile esploratrice di musei, una curiosa turista di città d’arte. Ha lavorato a lungo nel settore museale e, ad un certo punto del suo percorso professionale, ha intuito le potenzialità del web e dei social networks per la valorizzazione dell’arte. Nel 2013 ha fondato TheARTpostBlog.com e da allora lavora nell’ambito della comunicazione digitale per il settore culturale, usando i nuovi media per dare voce ai musei, visibilità alle città d’arte e sostenere gli eventi culturali più interessanti.

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