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Smartworking: i consigli per lavorare al meglio da casa

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Società

Smart working: i consigli per lavorare al meglio da casa

7 Novembre 2019
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Ormai la pratica dello smart working si sta diffondendo anche in Italia: le aziende che permettono ai dipendenti di sfruttare questa forma di lavoro intelligente e flessibile stanno aumentando sempre di più, così come il numero di freelance che si interfacciano con committenti esterni e non necessitano di un luogo di lavoro specializzato.

Del resto lavorare tra le mura della propria abitazione può rappresentare sicuramente un vantaggio, ma nasconde insidie che se sottovalutate possono incidere negativamente sulla produttività e sul benessere. Fortunatamente ci sono alcuni consigli che è possibile seguire per massimizzare i benefici di questa tipologia di lavoro evitandone al contempo le trappole.

La postazione ideale

La tua postazione di lavoro in ufficio può non essere ideale e lo spazio a disposizione sulla scrivania ridotto ai minimi termini, ma fortunatamente a casa puoi progettare i tuoi spazi da zero. Sperimenta con scrivanie regolabili, disponi le luci al meglio e non risparmiare sulla seduta: uno spazio funzionale permette di lavorare meglio e affaticarsi meno.

Niente distrazioni

Le mura domestiche sono luogo di distrazioni: per lavorare da casa è meglio dunque scegliere un punto lontano da stimoli esterni e tentazioni, come televisione e divano. Sarebbe bene tenersi alla larga anche degli spazi virtuali più insidiosi lasciando chiuse determinate app e piattaforme online: senza colleghi accanto, le lusinghe dei social e dei siti di intrattenimento sono più forti che mai.

La tecnica del pomodoro

Lontano dai colleghi e dalle ritualità dell’ufficio è difficile scandire il tempo che passa; un rimedio può essere affidarti alla tecnica del pomodoro: dividi la giornata lavorativa in unità da 25 minuti alle quali alterna 5 minuti di pausa e macro pause da un quarto d’ora ogni quarta interruzione. La tecnica — chiamata così per la forma del timer da cucina utilizzato dal suo ideatore negli anni ‘80 — oggi è supportata da numerose app per smartphone che impostano automaticamente le relative sveglie.

Sfrutta i tempi morti 

Lo smart working non è fatto per occuparsi di altre faccende nell’orario di lavoro, ma lavorare da casa può avere dei vantaggi nei tempi morti che si accumulano tra un compito e l’altro: prendersi qualche minuto per sgranchire gambe e braccia con appositi esercizi ad esempio può farti arrivare a fine giornata con meno stress.

Evita l’isolamento

Lavorare soli tra quattro mura può essere alienante, soprattutto per chi lo fa per più giorni alla settimana. Per contrastare gli effetti dell’isolamento puoi sfruttare le pause caffè o la pausa pranzo per una passeggiata o un salto al bar, e riconnetterti brevemente con il resto del mondo.

Cambia aria

A questo proposito può essere utile variare di quando in quando il luogo di lavoro: per alcuni il bar di fiducia, se provvisto di una connessione a Internet, può bastare; per chi ha bisogno di soluzioni più professionali può essere più adatto un coworking. In generale cambiare ambiente può essere uno stimolo, oltre che un sollievo.

Datti limiti e orari

Non doverti recare fisicamente in un ufficio può portare a confusione da questo punto di vista, ma il lavoro e la vita personale devono restare separati. Per mantenerli tali è fondamentale darsi una routine: svegliati a orari prestabiliti e imponiti un orario oltre il quale spegni finalmente il computer e torni a occuparti di te.

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