Internet: gli strumenti che consentono alle persone non vedenti di navigare
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Internet: gli strumenti che consentono alle persone non vedenti di navigare

29 Gennaio 2019
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In Italia si stima che ci siano circa 110.000 persone non vedenti. E siccome la nostra è una società sempre più evoluta dal punto di vista digitale, è indispensabile che chiunque possa muoversi in autonomia sulla rete. Ecco quali sono gli strumenti, in continua evoluzione, che consentono alle persone non vedenti di utilizzare gli strumenti digitali.

La barra braille

Uno degli strumenti più diffusi oggi è la cosiddetta “barra braille”, un sistema che consente di trasformare in linee braille le informazioni presenti sul monitor del computer: testi, link, bottoni di navigazione. Più precisamente è una riga costituita da un certo numero di celle, in ciascuna delle quali si vengono a formare elettronicamente dei punti a rilievo corrispondenti ad una delle lettere presenti su una riga dello schermo. Quando la persona non vedente ha terminato di leggere la riga (facendovi scorrere sopra le dita) sulla barra appare la riga successiva. La barra è consigliata soprattutto per la lettura di libri e la consultazione di vocabolari o enciclopedie. Meno per la consultazione generica del web.

Dal testo alla voce

Per la navigazione più veloce sul web e sapere cosa riporta il monitor di un pc, è consigliabile usare programmi capaci di trasformare in voce il testo dello schermo. Si tratta dei cosiddetti screen readers o lettori di schermo: la navigazione non è semplicissima, ma lo screen reader dispone di meccanismi che selezionano di volta in volta quale testo vocalizzare. Se, poniamo il caso, si apre il menu Start, lo screen reader legge la prima voce del menu. Se ci si sposta con i tasti freccia della tastiera (che tendenzialmente le persone non vedenti conoscono a memoria), la sintesi leggerà le varie voci del menu e darà informazioni aggiuntive, indicando se una voce ha un sottomenù. Il programma fornisce poi messaggi per orientarsi, in modo da semplificare la navigazione.

I nuovi strumenti

Esiste infine anche un altro dispositivo hardware collegabile al pc: si tratta del display braille, che riproduce in alfabeto braille ciò che appare sullo schermo. Il sistema è efficace, anche se molto costoso. Ma traccia la strada del futuro: al momento sembra impensabile prescindere infatti dal braille. Anche per questo presso l’università del Michigan è allo studio un tablet su cui si può montare uno schermo studiato appositamente per questo alfabeto. I puntini in rilievo si formano grazie a microfluidi (liquidi o piccole bolle d’aria) che creano una superficie leggibile al tatto, consentendo ai non vedenti di utilizzare il touch screen con facilità e accedere a informazioni complesse, come quelle matematiche e scientifiche, compresi grafici e tabelle. Le declinazioni di questo alfabeto però sono davvero molte: un’azienda sudcoreana ha annunciato ad esempio il primo smart watch per non vedenti che utilizza proprio questo sistema di scrittura e lettura tattile.

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