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50 anni dell’Uomo sulla Luna: l’allunaggio spiegato in 5 curiosità

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50 anni dell’Uomo sulla Luna: l’allunaggio spiegato in 5 curiosità

16 Luglio 2019
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I più giovani ne hanno sentito parlare come di un evento epocale, mentre chi ha più di qualche decade alle spalle ricorderà di averla vissuta in diretta da casa, o magari dall’appartamento del vicino o dal bar del Paese: è la discesa dell’uomo sulla luna — il cosiddetto allunaggio — che la sera del 20 luglio del 1969 ha tenuto incollati al televisore o alla radio di casa milioni di persone in tutto il mondo. Fase centrale della missione Apollo 11, l’evento portò gli astronauti Neil Armstrong ed Edwin Aldrin (accompagnati dal collega Michael Collins che però rimase in orbita ad attenderli) sulla superficie del nostro satellite, e tra pochi giorni celebra il suo cinquantesimo anniversario. Quale occasione migliore per raccontare 5 curiosità sul volo che ha tenuto l’umanità col fiato sospeso?

1 – Una diretta da 600 milioni di spettatori

È difficile in realtà sapere in quanti si siano sintonizzati sulla diretta dell’evento: nel 1969 nella maggior parte dei Paesi il televisore non era ancora nelle case di tutti, anche se in molti seguirono l’allunaggio via radio. Le stime parlano di più di 550 milioni di persone su una popolazione mondiale che allora ne contava 3,7 miliardi, ma nonostante l’importanza dell’evento, non si tratta però del più seguito in assoluto: con il diffondersi dei mezzi di comunicazione anzi l’impresa è stata superata da trasmissioni come la finale Italia-Francia dei mondiali (seguita da 1 miliardo di persone) e la cerimonia di apertura dei giochi di Atlanta 1996 (3,5 miliardi).

2 – Il carburante stava per finire

Il sito scelto per l’allunaggio risultò non essere sgombro come inizialmente previsto, fatto che ha costretto l’equipaggio a ricalcolare la rotta di discesa preimpostata, lavorando in tempo reale sui motori e consumando preziose riserve di carburante. L’operazione andò in porto lasciando appena 25 secondi di combustibile a disposizione nel serbatoio dello stadio di discesa del LEM, ovvero il Modulo Lunare Apollo. Il LEM infatti era composto dallo stadio di discesa, che aveva il ruolo di far atterrare il modulo, e dallo stadio di ascesa, che ha riportato gli astronauti della navicella madre.
Giunti al limite, i due astronauti a bordo non avrebbero comunque rischiato la vita: il programma di salvaguardia avrebbe annullato il tentativo di allunaggio riportando il modulo in orbita per il riaggancio con il resto della nave.

3 – Il discorso della tragedia

Come in tutti questi casi, le autorità preposte avevano preparato un discorso per rivolgersi al pubblico nella peggiore delle eventualità. In questo caso a pronunciarlo sarebbe dovuto essere il presidente Nixon, nell’impossibilità di recuperare il LEM dalla superficie lunare. Alcune delle parole sarebbero state queste: “il destino ha voluto che gli uomini partiti in pace per esplorare la luna in pace rimanessero là a riposare in pace. Questi uomini coraggiosi, Neil Armstrong ed Edwin Aldrin, sanno che non c’è speranza di recuperarli, ma sanno anche che nel loro sacrificio risiede una speranza per l’intera umanità”.

4 – Gli astronauti furono messi in quarantena

Dopo l’atterraggio che lo riportò sulla terra, l’equipaggio dell’Apollo 11 venne messo direttamente in quarantena. La possibilità che gli astronauti avessero contratto malattie o si fossero fatti portatori di eventuali germi era considerata remota, ma la NASA non volle correre rischi: il modulo di comando Columbia venne ripulito con un trattamento antisettico, mentre i tre furono sottoposti a lavaggio antibatterico e spediti in una camera di isolamento dove rimasero per 21 giorni.

5 – Cosa hanno lasciato

Neil Armstrong e Buzz Aldrin lasciarono diversi oggetti sulla superficie lunare prima di tornare sulla Terra — addirittura un centinaio: al di là della celebre bandiera sul nostro satellite sono rimasti altri oggetti commemorativi o strumenti utili, come una placca celebrativa, un ramoscello d’ulivo in oro, alcune registrazioni in diverse lingue, foto di esseri umani e uno specchio per permettere di misurare la distanza della luna in qualunque momento usando un raggio laser dalla terra. Purtroppo i due abbandonarono un gran quantitativo di rifiuti sul suolo per fare posto a bordo per nuovi il maggior numero possibile di campioni di terreno.

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