Coronavirus: 5 parole che senti spesso, ma che non sei sicuro di sapere cosa significano - Semplice come
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Coronavirus: 5 parole che senti spesso, ma che non sei sicuro di sapere cosa significano

9 Marzo 2020
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La diffusione del Coronavirus in Italia e nel resto del mondo sta introducendo molti a un vocabolario inusuale e tecnico: in poco tempo sono entrati nella vita quotidiana diversi termini medici, eppure — per quanto siano efficaci nel descrivere la nuova realtà che ci circonda senza giri di parole — non sempre il loro significato è conosciuto ai più. Ecco dunque cinque tra le parole più utilizzate in questi giorni che può essere utile comprendere al meglio.

Quarantena 

È il periodo di isolamento al quale devono sottoporsi tutti coloro per i quali si sospetta un’infezione da SARS-CoV-2, ad esempio perché hanno avuto contatti stretti con un contagiato. Dal momento che la malattia si manifesta con i primi sintomi dopo un periodo di incubazione di diversi giorni, è fondamentale che le persone considerate a rischio non intrattengono contatti con l’esterno anche se si sentono bene. Il periodo fissato per i casi di sospetto Coronavirus è di 14 giorni. 

Contatto stretto 

È la tipologia di contatto che secondo il Ministero della Salute è sufficiente avere con un potenziale malato per rischiare di aver contratto il virus. Vivere sotto lo stesso tetto costituisce un contatto stretto, così come il contatto fisico diretto (una stretta di mano) o con le secrezioni di un contagiato (un fazzoletto usato); vanno considerati contatti stretti anche una conversazione faccia a faccia a meno di 2 metri di distanza o la compresenza in una stessa stanza per un quarto d’ora e i viaggi in aereo con un caso di COVID-19 seduto a due posti adiacenti, in qualunque direzione.

Droplet 

Questo termine inglese significa semplicemente gocciolina, ma nell’ambito della trasmissione delle malattie infettive si riferisce alla saliva nebulizzata che tutti espelliamo involontariamente quando tossiamo, starnutiamo, parliamo e respiriamo. È il mezzo di trasmissione principale del Coronavirus, motivo per cui è facile imbattersi in questo termine nei notiziari o nei siti web che trattano l’argomento; in questi giorni sta avvenendo in relazione ai provvedimenti che impongono ad attività ed esercizi commerciali di assicurare almeno un metro di distanza tra le persone che vi si recano.

Focolaio

Il termine descrive genericamente ogni aumento repentino del numero di contagi da parte di una malattia infettiva che si verifica in una stessa comunità, in una regione o in una stagione circoscritta. Relativamente al Coronavirus, nelle scorse settimane è stato ad esempio utilizzato per descrivere la situazione del lodigiano — la prima area geografica in Italia dove SARS-CoV-2 ha colpito in pochi giorni un elevato numero di persone nella stessa comunità. Non si può invece parlare di focolaio per eventuali casi isolati.

Pandemia 

Si tratta della condizione in cui una malattia epidemica è ormai arrivata a diffondersi in maniera significativa e rapida su più continenti. Si differenzia dall’epidemia che, al contrario, si diffonde su un territorio più o meno vasto ma limitato. Quella del Coronavirus non è stata considerata una pandemia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità perché pur interessando diversi continenti, non è al momento abbastanza diffusa. 

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Fonti: 

Significato quarantena

Significato contatto stretto

Significato droplet 

Significato droplet

Significato focolaio 

Significato pandemia 
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