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Decluttering: cos’è e come applicarlo

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Decluttering: cos’è e come applicarlo

4 Gennaio 2019
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Una nuova moda si sta diffondendo nelle case e negli uffici: il decluttering, ovvero l’eliminazione di oggetti superflui, inutilizzati o dimenticati. Qualche esempio? Vestiti che hanno attraversato stagioni intere senza mai essere indossati, oppure oggetti ricevuti in dono, finiti su qualche mensola e lasciati lì per anni. Che ragione c’è di tenere questi oggetti, se inutilizzati? Secondo gli psicologi, nessuna. In compenso liberarsene, dicono, assicura grandi benefici.

Benefici

Eliminare il superfluo ha infatti una funzione rigenerante. Non solo perché in un contesto domestico contribuisce a rendere la casa un luogo più ordinato e piacevole, ma anche perché migliora la salute fisica e mentale di chi ci abita. L’ordine aiuta le persone a sentirsi padrone del proprio spazio, facendole sentire più leggere e tranquille.

Fare a meno di ciò che non usiamo significa inoltre creare spazio per ciò che ancora non c’è, per il futuro: apre simbolicamente a un mondo di possibilità che si devono ancora verificare, proiettandoci nel domani.

Siamo nati per l’ordine

Al contrario, l’accumulo è spesso sinonimo di ansia. Un articolo pubblicato su Psicology today ha rivelato come generi stress perché del tutto innaturale, anche da un punto di vista evolutivo: l’individuo per sua natura ha infatti un’innata predilezione per l’ordine e la simmetria, caratteristiche che molto probabilmente in passato gli assicurarono un vantaggio evolutivo sulle altre specie. Da dove partire però per fare ordine?

Decluttering a casa…

Ecco due consigli per applicare il decluttering a casa:

– Non è consigliabile prendere di petto l’intero appartamento. Gli esperti consigliano di cominciare con un piccolo spazio. Un suggerimento è quello di prendersi un’ora e dedicarsi, ad esempio, a una cassettiera. In questo modo si otterranno subito dei risultati tangibili senza sentirsi sopraffatti.

– Per selezionare gli oggetti da buttare invece, alcune domande possono aiutare: l’oggetto ci piace? È stato usato nell’ultimo anno? Funziona o serve ancora? Se le risposte sono negative, molto probabilmente è arrivato il momento di liberarsene.  

… e al lavoro.

La buona pratica del decluttering funziona anche in ufficio. Ecco qualche appunto:

– Per iniziare, basta osservare le due scrivanie più usate, quella fisica e quella digitale (il desktop del pc). Sono davvero necessari tutti i fogli e i file che si sono accumulati nel tempo? Eliminarli potrebbe semplificare il lavoro. Un ambiente ordinato rende infatti il cervello più agile nell’elaborare le informazioni e soprattutto più concentrato e performante.

– La buona notizia infine è che secondo gli esperti l’arte del decluttering è più mentale che sostanziale. La parte più difficile per diventare un perfetto organizzatore degli spazi infatti è iniziare: una volta impostato il metodo poi è facile mantenerlo e soprattutto trasformarlo in una liberatoria filosofia di vita.

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