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Maturità 2019: tutti i dettagli e i consigli per genitori e ragazzi

di Francesco Uccello - 14 Giugno 2019
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È tempo di esame di maturità ed è tempo di ricordi, specie se in casa abbiamo qualcuno che deve sostenerlo. Da quando è stato il mio turno ci sono stati molti cambiamenti, a dire il vero il mio voto è stato in sessantesimi, per cui ne è passata di acqua sotto i ponti.

Per questo 2019 ci sono alcune novità che vale la pena conoscere:

– Le prove scritte passeranno da tre a due.
– Il colloquio sarà multidisciplinare.
– I crediti accumulabili nell’ultimo triennio passeranno da 25 a 40.
– Per la correzione delle prove scritte e per l’attribuzione dei punteggi ci saranno delle griglie di valutazione (Qui esempi di griglie sul sito del MIUR )

Le prove

La prima prova scritta sarà mercoledì 19 giugno 2019.  Dura sei ore e sono previste tre tipologie a scelta:

1 – Due tracce per l’analisi del testo.
2 – Tre tracce per l’analisi e la produzione di un testo argomentativo.
3 – Due tracce per la riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

La seconda prova si terrà il giorno seguente, giovedì 20 giugno 2019, ed è diversa per ogni indirizzo di studio perché si riferisce alle specifiche discipline. Per questo motivo anche la durata varia e sarà specificata dal Ministero in calce alla traccia stessa.
Quest’anno, a causa della riforma, molti studenti hanno avuto una brutta sorpresa: la seconda prova può essere multidisciplinare e comprendere, quindi, tutte le materie specifiche dell’indirizzo di studio. Ecco alcuni esempi:

latino e greco per il liceo classico;
matematica e fisica per il liceo scientifico;
– scienze umane, diritto ed economia politica per il liceo delle scienze umane, indirizzo economico sociale;
– informatica e sistemi e reti per l’istituto tecnico indirizzo informatico
– scienza della cultura dell’alimentazione e laboratorio di sevizi enogastronomici per l’istituto per i servizi di enogastronomia
economia agraria e dello sviluppo territoriale e valorizzazione delle attività di produttive e legislazione di settore per l’istituto professionale per l’agricoltura.

L’orale

L’orale è l’ultima prova dell’esame di maturità e consiste in una interrogazione su tutto il programma di quinta superiore delle diverse materie. Lo studente sarà seduto davanti alla commissione interna fatta dai propri professori, ma anche dalla commissione esterna che non conosce il candidato.
La novità di quest’anno è che non sarà possibile portare una tesina con la quale in genere si apriva l’interrogazione, ma affidarsi al sorteggio di una delle tre buste preparate dalla commissione con gli argomenti per la discussione.

La seconda fase è quella che prevede la presentazione delle esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (come l’alternanza scuola lavoro).

La terza fase della prova orale è invece quella che prevede di accertare che gli studenti abbiano maturato competenze e conoscenze nell’ambito delle attività svolte all’interno del progetto Cittadinanza e Costituzione.

Infine c’è la correzione degli scritti che prevede sempre qualche domanda o sugli errori o sull’argomento in questione specie se si tratta di attualità.

Il MIUR dice che «il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso». Insomma occorre conoscere gli argomenti, saper fare collegamenti ed esporli in un buon italiano.

Il voto

È finita, ora si tratta solo di calcolare il voto, ma come si fa? Per calcolarlo bisogna sapere che per ogni prova scritta viene assegnato un voto in ventesimi. All’orale la commissione può assegnare fino ad un massimo di 20 punti. A questi voti vanno poi aggiunti i crediti scolastici (massimo 40) con i quali si viene ammessi all’esame e gli eventuali 5 punti di bonus che la commissione può decidere di dare, ma solo se si hanno determinati requisiti che sono «un credito scolastico di almeno 30 punti ed un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti».

Consigli per genitori che hanno un figlio che deve sostenere la maturità:

  • Ricordate: non siete dei mental coach. E probabilmente, nemmeno servirebbe.
  • Non fingete di non avere l’ansia, è peggio.
  • Non dire la frase: Stai studiando?
  • L’esame di maturità si chiama così perché è la fine di un percorso, per cui non pensate di renderlo maturo in 15 giorni, non serve.
  • Non vi permettete di andare ad assistere alla prova orale. Lo so sarebbe bello, una cosa di grande orgoglio, ma evitate per il bene di tutti.
  • Evitate di tirare fuori dal cassetto la cartucciera con i temi e consegnarla come se fosse un’arma contro le avversità.
  • Prima della Maturità i pronostici sulle tracce spuntano ovunque: meglio non farci troppo affidamento.
  • Non assoldate un pool di avvocati per fare ricorso contro la scuola nel caso vostro figlio non avesse il voto che desiderate.
  • L’unica cosa che potete fare è dirgli di ascoltare “Notte prima degli esami”, anche se i vostri figli non conoscono Antonello Venditti. Spiegategli che è da generazioni che questa canzone accompagna i maturandi ed è diventata una scaramanzia. Se si ostinano a sentire TRAP, pazienza, la strada è ancora lunga.

Consigli per figli che devono sostenere l’esame di maturità:

  • Il vocabolario Treccani definisce la parola maturo in questo modo: “Con riferimento all’uomo, età m., il periodo della vita umana intermedio tra la giovinezza e la vecchiaia; nell’uso com., uomo m., donna m., di persona che ha già passato la giovinezza e si avvicina alla senilità”. Quindi hai tempo per esserlo, l’importante è che in questo periodo tu non faccia il bambino.
  • Non andare a dormire alle 2 di notte perché devi chattare o giocare a quel nuovo videogioco o guardare una serie tv tutta in una volta. Rischi di deconcentrarti, di perdere le forze, di non essere lucido e soprattutto di essere un bambino (vedi punto precedente).
  • Ripeti ad alta voce insieme a qualcuno (amico, amica, sorella, fratello, cugino, cugina, zio, zia), l’importante è che non sia un tuo genitore.
  • Quando saluti la commissione, mi raccomando: non tendere una mano tremolante e flaccida, non avere la testa china e gli occhi abbassati. Tieni presente i pugili sul ring prima del combattimento? Ecco così ti voglio, con lo sguardo della tigre, anche se te la stai facendo addosso.
  • Se puoi racconta di una tua passione, un viaggio che hai fatto, una esperienza che hai vissuto e che ti ha fatto crescere.
  • L’argomento a piacere è un classico, per cui preparane uno perché nel caso te lo chiedessero non puoi restare a pensarci.
  • Nessuna polemica con i commissari sia interni che esterni, mi raccomando. Non è il luogo né il momento.
  • Ascolta “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti. Non sai chi è? Beh non importa, ma è un rito scaramantico, per cui cerca la canzone su YouTube e in bocca al lupo.
Francesco Uccello

Francesco Uccello

Francesco Uccello è un autore, un giornalista, un blogger napoletano.Hai ideato e scritto insieme con Ivan Cotroneo 11 puntate del programma tv “Chiedi a papà” andato in onda su RAI 3 e prodotto dalla Indigo Film.Ha creato nel 2011 il blog Mo te lo spiego a papà diventato un libro edito da TEA e una rubrica sul settimanale GIOIA e poi su Confidenze.Attualmente collabora con alcuni settimanali femminili e insegna a Napoli materie letterarie in una scuola secondaria di primo grado. Prima di tutto questo ha lavorato per 15 anni come educatore con ragazzi e adolescenti a rischio della città di Napoli. A settembre 2019 pubblicherà un romanzo di formazione dal titolo “Lo Scarabeo” per Ad est dell’Equatore.Ha 46 anni, due figli maschi di 12 e 10 anni, un pastore maremmano e un polpo per amico.

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