Vacanze: come usare i social in sicurezza - Semplice come

Precedente

Come l’Internet of Things migliora la sicurezza sul lavoro

Successivo

I trend tecnologici per il 2019

Tendenze

Vacanze: come usare i social in sicurezza

di Simone Cosimi - 21 Dicembre 2018
Condividi su FacebookTwitta su TwitterCondividi su LinkedIn

Gli italiani in vacanza sono ossessionati dai social network. Stando ai risultati di un sondaggio firmato da Dkc Analytics, per esempio, sono estremamente appassionati di Instagram, i primi in Europa: il 63% ci sceglie addirittura l’alloggio dei propri viaggi. D’altronde un utente su tre – lo hanno spiegato la Technische Universitat di Darmstadt e la Humbdolt Universitat di Berlino – invidia i suoi “amici” virtuali in ferie. Secondo Booking, al primo giorno di viaggio, appena dopo aver disfatto le valigie (63%) e scoperto la struttura in cui si alloggia (60%), il 28% degli italiani si dedica alla pubblicazione di foto e video sui principali social. Con l’arrivo delle vacanze natalizie e dunque di un vivace periodo di trasferte bisogna tuttavia anche fare attenzione a come si usano Facebook & co.

1) Occhio alla password e alle reti Wi-Fi 
Ormai quasi per ogni esigenza si utilizza il proprio smartphone. Ma non mancano occasioni in cui i propri account si consultano da pc degli hotel o da altri dispositivi. Mai autorizzare i browser a memorizzare le password e comunque, per sicurezza, cambiarle con altre sufficientemente complesse. Quanto alle reti Wi-Fi, fondamentale evitare transazioni delicate appoggiandosi a quella del bar sotto l’hotel.

2) Riservatezza

Che il proprio seguito sia ampio o ristretto, meglio limitare gli scatti dalle ferie. Così come informazioni troppo dettagliate su dove ci si trovi e quanto ci si tratterrà. Disattivare, quando possibile, la geolocalizzazione delle applicazioni specialmente dove non ha senso mantenerla, come Twitter.

3) Non violare la privacy degli altri

Attenzione anche se si è in compagnia di altri: sempre meglio chiedere il permesso di pubblicare uno scatto insieme. Magari gli amici non vogliono far sapere dove si trovino e non sopportano i tag. Sembra una contraddizione ma è anche possibile restringere il pubblico di un certo contenuto a una lista ristretta di contatti.

4) Tutti amici? Anche no
Un aspetto essenziale del viaggio è quello delle conoscenze. Spesso, tuttavia, capita di ricevere immediate richieste di amicizia su Facebook da persone con cui si è appena scambiata qualche parola. Magari in aereo o in hotel. Per schivare l’imbarazzo digitale è sufficiente navigare fra le impostazioni del social, “Privacy” e poi selezionare “Chi può inviarti richieste di amicizia”. Basta restringere da “Tutti” ad “Amici degli amici”.

5) Torno subito 
I social sono un ottimo strumento per individuare nuovi eventi nei pressi della propria destinazione o contattare negozi, attività, ristoranti, compagnie di trasporto. Non tutte queste realtà, però, rispondono con la stessa rapidità alle richieste di informazioni né è sempre detto che le informazioni fornite su Twitter o caricate su Google siano corrette. Meglio una cara, vecchia telefonata.

6) Credito estero 
Si stanno diffondendo sul mercato delle telecomunicazioni nuove offerte low cost. Vanno benissimo in Italia e in Europa, meno fuori dal Vecchio Continente dove non dispongono di pacchetti ad hoc per evitare salati addebiti a consumo. Due le soluzioni: se ci si trattiene più di qualche giorno si può acquistare una scheda sim locale, se si soggiorna brevemente meglio attivare un’offerta dedicata da uno dei principali operatori tlc italiani.

Ora che sai come usare i social in sicurezza, puoi fare un passo in più: approfittare delle vacanze per fare un po’ di detox. Ecco un consiglio bonus:

7) Detox
Ormai entrambi i sistemi operativi mobili, iOS e Android, danno l’opportunità di controllare quanto tempo trascorriamo davanti al display (per Apple la sezione delle Impostazioni si chiama “Tempo di utilizzo”). Indicandoci anche le applicazioni più usate. In vacanza è dunque il caso di impostare delle limitazioni per specifici programmi o addirittura di isolarsi con una pausa di utilizzo che lascia passare solo le app consentite e le chiamate.

Simone Cosimi

Simone Cosimi

Simone Cosimi, giornalista professionista, collabora con Repubblica, D, Wired, VanityFair.it e altre testate nazionali. Segue diversi ambiti fra cui tecnologia, innovazione, cultura, politica, esteri e territori di confine, spingendo verso un approccio multidisciplinare. Già redattore del mensile culturale Inside Art, per cui ha curato cataloghi d’arte e pubblicazioni come il trimestrale Sofà, ha lavorato in passato, fra gli altri, per Rockstar, DNews, Excite, Style.it e Corriere di Rieti.

Iscriviti alla newsletter