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Vaccini Covid: quando avremo raggiunto l’immunità?

19 Marzo 2021

Quando raggiungeremo l’immunità di gregge?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce immunità di gregge la protezione indiretta da una malattia infettiva che avviene quando la popolazione diventa immune grazie alle vaccinazioni o agli anticorpi sviluppati attraverso le precedenti infezioni. In poche parole, l’immunità di gregge è quella soglia oltre la quale il virus smette gradualmente di diffondersi, grazie all’elevata percentuale di persone immunizzate.

La quota di popolazione protetta necessaria a raggiungere l’immunità di gregge varia però a seconda delle malattie. Per esempio, nel caso del morbillo – segnala l’OMS – è necessario arrivare addirittura al 95%, mentre nel caso della poliomielite la percentuale scende attorno all’80%. E per quanto riguarda il Covid? Nonostante non si sappia ancora con certezza quale sia la percentuale necessaria, la dottoressa Soumya Swaminathan, scienziato capo dell’OMS, ha spiegato come, secondo le stime più attendibili, la quota di popolazione da immunizzare per debellare il Covid sia attorno al 60/70%.

Immunità di gregge: i tempi per l’Italia

In un paese da 60 milioni di abitanti come l’Italia, significa arrivare a 42 milioni di persone vaccinate. Quanto tempo ci vorrà? Al momento, le persone che in Italia hanno ricevuto almeno una dose sono attorno al 6,5% della popolazione. Sono stati vaccinati, o stanno ancora venendo vaccinati, gli operatori sanitari e sociosanitari, gli insegnanti, il personale e gli ospiti delle residenze per anziani e gli anziani over 80. Nelle fasi successive verranno vaccinate le persone estremamente vulnerabili, intese come affette da patologie o disabilità che comportano un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19. A seguire le persone dai 70 ai 79 anni e la popolazione con almeno una patologia cronica.

Stando ai dati del Ministero della Salute italiano, aggiornati al 3 marzo, nel secondo trimestre del 2021 si stima di superare i 50 milioni di vaccini somministrati, quota che salirà fino a 84 milioni entro la fine di settembre dell’anno in corso. “Alla fine del secondo trimestre dell’anno ci troveremo in una situazione in cui la maggioranza sarà vaccinata ed entro l’estate conto che tutti gli italiani che lo vorranno potranno essere vaccinati”, ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Vaccino Covid-19: la durata della protezione

Se le previsioni del ministero verranno rispettate, significa che la soglia fatidica del 60/70% verrà raggiunta entro la fine dell’estate. A quel punto potremo gradualmente tornare alla normalità, anche se rimangono alcune incognite. Come segnala l’Istituto Superiore di Sanità, è infatti ancora da capire quanto durerà la protezione garantita dai vaccini: “Le osservazioni fatte nei test finora hanno dimostrato che la protezione dura alcuni mesi, mentre bisognerà aspettare periodi di osservazione più lunghi per capire se una vaccinazione sarà sufficiente per più anni o se sarà necessario ripeterla”.

Questo per quanto riguarda l’Italia e molti altri Paesi occidentali o industrializzati. La situazione è differente se si considerano invece i tempi necessari a raggiungere l’immunità di gregge a livello globale. Dale Fisher, presidente del dipartimento Epidemia dell’OMS, ha spiegato come, per tornare definitivamente alla normalità, “è necessario che l’immunità di gregge venga raggiunta nella maggioranza dei Paesi nel mondo”. Un obiettivo che potrebbe essere conquistato entro il 2022.

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