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Società

Work-life balance: bilanciare lavoro e vita privata migliora la vita

di Emanuela Zaccone - 8 giugno 2018
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Per “work-life balance” si intende la capacità di trovare il giusto equilibrio tra tempo dedicato al lavoro e tempo riservato alla vita privata.

Il tema è emerso soprattutto negli ultimi anni poiché le tecnologie di cui disponiamo hanno contribuito a rendere fluido, talvolta addirittura ad abbattere, il confine tra ufficio e casa.

È grazie al contesto tecnologico – unitamente ad un cambio di mentalità – se il numero di aziende che scelgono di essere completamente liquide, cioè senza un ufficio fisico, o di lasciare lavorare i dipendenti da casa per uno o più giorni settimanali sia in continua crescita.

Quali sono i rischi e le regole d’oro per un equilibrio perfetto?

Non mescolare lavoro e vita privata: separare gli spazi – anche in senso metaforico – è chiave per mantenere il focus e ricaricare le pile.

D’altra parte concediti un periodo di “taratura”, che ti permetta di capire quale sia effettivamente l’equilibrio che vuoi trovare. Organizza un piano e segui queste regole:

1)         Stabilisci spazi e orari: uno dei vantaggi consentiti dalle nuove tecnologie, ed evidente soprattutto per chi lavora da remoto, è legato alla possibilità di gestire il proprio tempo in autonomia. Diversamente da quanto si possa pensare, tuttavia, è fondamentale imparare a farlo, altrimenti il rischio è di perdersi dietro mille altre attività e di non saperne gestire correttamente la priorità. Cerca di comprendere quante ore puoi dedicare davvero al lavoro e quante te ne servono per te stesso e per le tue attività.

2)         Sii efficace: è il segreto per diventare un maestro del work-life balance. Abbi chiari i tuoi obiettivi. Definisci le attività in modo preciso – scomponendo in micro-attività quelle troppo ampie – e pianifica correttamente. Trova la soluzione ideale per te, a partire da semplici promemoria fino all’uso di tecniche come quella del pomodoro, che consiste nello scomporre le attività in intervalli di 25 minuti cui segue una pausa di 5. Oppure ancora ci sono strumenti che consentono di tracciare le diverse fasi di un’attività,ad esempio Trello, un software pensato per organizzare e ottimizzare il lavoro.

3)         Non distrarti! Fai un test: prova a vedere quanto tempo passi in riunioni non necessarie (o che potrebbero essere sostituite e risolte con una semplice email) o navigando sui social network…e azzeralo.

E se non ci riesco?

Non è detto che trovi subito l’equilibrio perfetto, né che una volta definito non vari (c’è sempre un’emergenza).

Il work-life balance è come andare in bicicletta: ti aiuta a raggiungere mete che non avresti immaginato – sia in termini di produttività lavorativa che di godimento della vita personale – ma finché sei in sella sta a te mantenere l’equilibrio.

Emanuela Zaccone

Emanuela Zaccone

Marketing & Product Manager di TOK.tv, il social network per i fan dello sport con quartier generale in Silicon Valley. Ha un’esperienza decennale in ambito social media strategy e analysis: nel ruolo di consulente, ha collaborato con aziende – tra cui TIM, Eridania Tate & Lyle e LUISS Guido Carli – associazioni e startup. Scrive per Digitalic, Wired e Nòva de Il Sole 24 Ore, oltre che su Medium.

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